Lombardia, 10.789 domande per case popolari: 132 al giorno

Red-Mch

Milano, 18 gen. (askanews) - Sono state 10.789 le domande ricevute da Regione Lombardia per gli alloggi popolari, con una media giornaliera di 132 richieste per il bando che si è chiuso lo scorso 12 dicembre. Lo comunica Regione Lombardia in una nota. "La maggior parte delle domande sono arrivate tramite la piattaforma online, a testimonianza che il lavoro di semplificazione che stiamo facendo per snellire pratiche burocratiche che un tempo richiedevano molto tempo sta funzionando", ha commentato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. "Questa è la Lombardia che ho in mente: più semplice e più vicina al cittadino".

Per l'assessore alle Politiche sociali, Stefano Bolognini, si tratta di "un gran risultato, frutto del grande lavoro fatto con il nuovo Regolamento regionale che, insieme alla piattaforma informatica, archiviano definitivamente la vecchia procedura della domanda cartacea e la graduatoria infinita".

A Milano, spiega la Regione, sono attualmente disponibili 457 unità abitative destinate ai servizi abitativi pubblici, di cui 240 di proprietà Aler e 217 di proprietà del Comune di Milano.

Analizzando le domande presentate, all'interno delle prime 500 in graduatoria, l'88% dei richiedenti (442) è residente nel territorio del Comune di Milano da più di 10 anni, mentre l'82% (413 persone) risiede in Lombardia da più di 15 anni. "In attesa di vedere quali saranno i dati riguardanti le assegnazioni definitive - ha aggiunto Bolognini - le prime analisi vanno ad evidenziare come le graduatorie premino chi risiede in città o nella regione da più tempo".

Le procedure di assegnazione inizieranno lunedì 20 gennaio, a partire dai nuclei familiari in condizione di indigenza. A seguire i restanti nuclei familiari in graduatoria, in ordine di punteggio, verranno convocati da ciascun ente proprietario per la verifica del possesso dei requisiti. Il presidente di Aler Milano, Angelo Sala, ha aggiunto: "Siamo pronti a partire con le prime convocazioni e con gli incontri dei cittadini più in difficoltà, a cui faranno seguito i primi contratti. Siamo soddisfatti dell'applicazione della normativa regionale che ci permetterà di vedere fin da subito i risultati del nuovo bando che permetterà di mettere in atto il mix sociale".