Lombardia, 35 giovani neolaureati accolti in Consiglio regionale

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Primi giorni di lavoro in Consiglio regionale della Lombardia per i vincitori di 35 borse di studio destinate a giovani neolaureati istituite dall’Ufficio di Presidenza. Si tratta di tirocini formativi e di orientamento della durata di un anno: gli ambiti interessati sono quelli dell’assistenza legislativa, della ricerca documentale, delle relazioni esterne, del Corecom e dell’area amministrativa e contabile. A dare il benvenuto ai giovani tirocinanti provenienti da varie parti d’Italia, sono stati il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi e la vice presidente Francesca Brianza, che li hanno incontrati insieme al segretario generale Mauro Fasano nella sala dell’Ufficio di Presidenza al 25esimo piano di Palazzo Pirelli. 

“La nostra istituzione ha fortemente voluto questa iniziativa che nasce dalla volontà di aprire le porte del nostro palazzo a neolaureati meritevoli e che si sono candidati per fare uno stage all’interno della pubblica amministrazione", ha sottolineato Fermi. "Il mio augurio è che questi giovani brillanti e motivati possano vivere un’esperienza formativa significativa dal punto di vista umano e professionale. Ricordiamo che è stato possibile attivare queste borse di studio attraverso lo stanziamento di una parte dei risparmi derivati dai tagli ai costi della politica: abbiamo utilizzato queste risorse per uno scopo chiaro e preciso e cioè dare una possibilità di formazione a questi ragazzi”. 

Per un anno, i giovani tirocinanti daranno il loro contributo alle varie aree di attività del Consiglio regionale: supporto agli organi consiliari, analisi delle politiche, studi e documentazione, comunicazione e relazioni esterne, relazioni europee, authority regionali, amministrazione e gestione e prevenzione della corruzione e privacy. La maggior parte dei tirocini si svolgerà a Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale della Lombardia, mentre due giovani saranno operativi a Bruxelles, alla sede europea della Regione Lombardia. 

L’attivazione delle borse di studio è interamente finanziata dai significativi risparmi di gestione del Consiglio regionale. Fermi ha sottolineato l’importanza della componente formativa dei tirocini, che consentono ai giovani di mettersi alla prova nella terza assemblea legislativa d’Italia, dopo Camera e Senato, e come l’apporto dei giovani sia particolarmente apprezzato nelle unità organizzative del Consiglio regionale.  

“Siamo particolarmente felici di poter lavorare con voi e poter contare sul vostro contributo di freschezza e novità –ha aggiunto Brianza- e siamo consapevoli che il vostro apporto sarà di grande aiuto alla nostra istituzione regionale, che grazie a voi potrà contare su contributi innovativi e qualificanti e su una grande ventata di rinnovamento in grado di conferire un sicuro valore aggiunto in termini umani e professionali”. 

Più di un migliaio le candidature pervenute, selezionate attraverso l’esame di curricula e prove orali. La legge prevede che le borse di studio siano concesse per lo svolgimento di progetti di tirocinio pratico della durata di un anno presso il Consiglio regionale “ai fini dell’acquisizione di conoscenze ed esperienze nel campo della pubblica amministrazione e, in particolare, dell’attività della Regione”.