In Lombardia anche Tac e ecografie saranno consultabili online

Red-Asa

Milano, 9 set. (askanews) - Dopo gli esami di laboratorio anche quelli diagnostici, come Tac, ecografie, referti cardiologici e di anatomia patologica, potranno essere consultabili, all'occorrenza e in modo compatibile, in tutti gli ospedali pubblici della Lombardia, dal medico di famiglia e anche a casa propria. Lo stabilisce una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore al Welfare, Giulio Gallera, attraverso la quale viene avviato un percorso operativo, con una gara centralizzata, per la creazione della rete diagnostica multimediale lombarda (Ris-Pacs).

L'obiettivo è la creazione di un sistema centrale multimediale e di un sistema periferico di gestione delle immagini per ogni Asst. La gara prevede, a decorrere dal prossimo gennaio, un periodo di avviamento di un anno e l'esecuzione delle attività di predisposizione e di erogazione del servizio. Seguirà un periodo di otto anni per la diffusione e l'erogazione vera e propria del servizio. La procedura centralizzata avrà una base di 182 milioni di euro, per la durata di otto anni e per tutto il sistema regionale.

"La tecnologia e l'innovazione applicate al nostro sistema di welfare - ha commentato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana - garantiranno ai cittadini servizi migliori, con qualità e funzionalità sempre più elevate. Stiamo ragionando in ottica di sistema, al fine di estendere a tutti i nostri ospedali pubblici le più recenti dotazioni in termini di macchinari, apparecchiature e sistemi multimediali con benefici enormi per l'utenza".

"Andremo a ridisegnare in chiave ultramoderna - ha proseguito l'assessore Gallera - l'architettura tecnologica di collegamento fra Regione e gli enti socio-sanitari, abilitando la condivisione delle immagini diagnostiche su scala regionale, a beneficio dei cittadini e a tutela della loro privacy. Sarà quindi possibile, in tempo reale, la realizzazione di servizi di tele-refertazione, teleconsulto fra specialisti con la possibilità di estensione della 'guardia radiologica' a tutte le strutture H24, una concreta cooperazione fra enti regionali con la messa a fattor comune delle eccellenze".