Lombardia, Cambiaghi: ministro decida su uso palestre scolastiche

Red-Asa
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Milano, 29 lug. (askanews) - Le palestre scolastiche tornino in uso alle società sportive. È la richiesta contenuta in una lettera inviata al ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina, firmata dall'assessore allo Sport e Giovani della Regione Lombardia, Martina Cambiaghi, dal presidente di Anci Lombardia, Mauro Guerra, dal presidente del Coni regionale, Oreste Perri, e del Cip (Comitato italiano paralimpico) lombardo, Pierangelo Santelli. La missiva è stata inviata a tutti i sindaci della Regione. "A causa del blocco imposto della difficile situazione sanitaria - ha commentato Martina Cambiaghi - a marzo il sistema sportivo lombardo e quello nazionale si sono dovuti fermare. Finalmente è arrivato il momento di ripartire in sicurezza. Nessuno però conosce ancora il futuro delle palestre scolastiche e della ripresa della attività sportive. Così si rischia di far morire lo sport di base". Secondo l'anagrafe dell'impiantistica sportiva le palestre scolastiche, sia pubbliche che private, in Lombardia sono complessivamente 2.460 sui 12.636 impianti sportivi, rappresentando circa il 19,47% delle strutture sportive presenti nelle Regione. Il dettaglio delle palestre scolastiche per province Bergamo (292, pari al 15,25%), Brescia (342, 18,60%), Como (181, 21,22%), Cremona (87, 14,52%), Lecco (95, 25%), Lodi (43, 12,15%), Monza e Brianza (247, 28,23%), Mantova (109, 14,69%), Milano (659, 23%), Pavia (119, 14,62%), Sondrio (46,12,60%) e Varese (240, 23,19%). "Abbiamo voluto mandare una lettera a tutti i sindaci della Lombardia - ha continuato l'assessore Cambiaghi - perché senza una programmazione preventiva a settembre per migliaia di lombardi non non sarà possibile fare sport. Faccio un appello al ministro Azzolina - ha sottolineato - affinché sia valutata anche la riapertura a settembre delle palestre scolastiche". Sono stati stanziati da Regione Lombardia, Coni Lombardia e Cip Lombardia, misure economiche straordinarie per sostenere la ripresa delle attività sportive. Tra i fondi, 7.500.000 euro per la riqualificazione degli impianti sportivi di proprietà pubblica e 3.785.000 per sostenere lo sport di base. Altri 541.500 euro sono stati messi a disposizione da Coni e Cip per le associazioni e le società sportive dilettantistiche. "Tutti questi interventi potrebbero risultare vani - ha concluso Martina Cambiaghi - senza la riapertura delle palestre scolastiche. Spesso, infatti, le società sportive svolgono le loro attività proprio in queste strutture".