Lombardia, celebrato a Palazzo Pirelli il ricordo martirio foibe

Red/Mil

Milano, 9 feb. (askanews) - Il valore della convivenza civile deve essere ricordato per impedire che gli errori e gli orrori del passato possano ripetersi e per evitare il rischio di nuove tragedie come quelle che hanno attraversato il secolo scorso. E' questo il senso e l'obiettivo della legge con cui è stato istituito dieci anni fa il concorso rivolto alle scuole e ai giovani, confidando che la lezione terribile del martirio Giuliano-Dalmata-Istriano possa servire di monito per costruire un domani basato sulla collaborazione tra i popoli e sulla libertà. L'Europa unita è l' impegno e la priorità oggi, ma deve essere un impegno concreto anche per il futuro. Sono i concetti espressi dal Presidente del Consiglio regionale della Lombardia in apertura della cerimonia che, come ogni anno da quando nel 2008 una legge regionale istituì la ricorrenza, fa memoria del dramma delle foibe e dell'esodo della popolazione Giuliano-Dalmata-Istriana. La ricorrenza del "Giorno del Ricordo" è stata individuata nella data del 10 febbraio quando nel 1947 furono siglati i Trattati di Parigi che ridisegnarono l'Europa e definirono i nuovi confini italiani, con il passaggio dell'Istria alla Jugoslavia.

Il Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo ha quindi ricordato anche come il dramma delle foibe e dei profughi istriani e giuliano dalmati sia stato per troppo tempo colpevolmente oscurato e ignorato anche nei libri di scuola. Fino a quando nel 2004 una legge nazionale istituì il Giorno del Ricordo, che venne poi celebrato dieci anni fa anche da una apposita legge regionale. Cattaneo ha ricordato pertanto le sofferenze di 300mila italiani strappati alle proprie case, costretti ad un esodo forzato. Accusati in Jugoslavia di essere fascisti solo perché italiani e trattati poi come tali anche in Italia, gli esuli furono dislocati in 109 campi profughi e costretti a subire privazioni durissime.

Questa mattina in Aula consiliare erano presenti rappresentanti delle Associazioni degli esuli Giuliano Dalmati e gli studenti delle scuole secondarie lombarde che hanno partecipato, ottenendo menzioni speciali e premi, alla decima edizione del concorso indetto dal Consiglio regionale e che quest'anno aveva per titolo "Storie, testimonianze e opere dell'identità italiana nell'esodo giuliano-dalmata-istriano per l'affermazione dei valori del ricordo a dieci anni dalla legge regionale della Lombardia". Diversi gli istituti scolastici che hanno partecipato, con 26 elaborati pervenuti complessivamente, sia individuali che di gruppo, da parte di scuole primarie e secondarie.

Nel corso della cerimonia sono intervenuti il Vice Presidente nazionale dell'Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Davide Rossi, la dirigente dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia Marcella Fusco. Erano presenti diversi Consiglieri regionali, il Presidente del Comitato provinciale di Milano dell'Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Matteo Gherghetta e i Vice Presidenti del Comitato di Bergamo dell'Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Marco Fabretto e Edoardo Uratoriu.