Lombardia, Coldiretti: stop all'invasione dei cinghiali

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Milano, 17 nov. (askanews) - "C'è molta preoccupazione tra gli allevatori lombardi per la peste suina africana che si sta diffondendo in diverse parti della Germania e che può colpire cinghiali e maiali ed è altamente contagiosa e spesso letale per gli animali, ma non è, invece, trasmissibile agli esseri umani". È l'allarme lanciato da Paolo Voltini, Presidente della Coldiretti Lombardia, che condivide la linea dell'assessore regionale Fabio Rolfi sulla necessità di un piano di contenimento dei cinghiali per combattere la diffusione della malattia. Secondo Coldiretti Lombardia, il rischio che il contagio possa essere esteso agli allevamenti italiani è concreto. Il che rappresenterebbe un gravissimo danno economico per le imprese soprattutto in un territorio come quello della Lombardia, prima regione in Italia per numero di maiali allevati. E un possibile veicolo di contagio della peste suina africana è rappresentato proprio dai cinghiali, che negli ultimi anni in tutta Italia hanno superato i due milioni. La proliferazione senza freni di questi animali - continua la Coldiretti Lombardia - oltre a provocare rischi per la salute, porta anche a un'escalation di danni nelle campagne, ad aggressioni e incidenti stradali che solo in Lombardia nel 2019 sono stati 128. Da qui l'urgenza di un piano di abbattimenti per contendere l'emergenza.