Lombardia, Comazzi(Fi): vendetta contro Forte solo perché libera

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Milano, 5 ott. (askanews) - "A chiunque non porti un paraocchi risulta evidente che le dimissioni dei componenti della minoranza dalla commissione speciale Antimafia" del Consiglio regionale della Lombardia "siano una ritorsione nei confronti del presidente Monica Forte, colpevole di ragionare con la sua testa senza sottostare ai diktat di un partito, al quale peraltro non appartiene". Lo ha scritto in una nota il capogruppo di Forza Italia al Pirellone, Gianluca Comazzi.

"Le motivazioni addotte dai consiglieri di minoranza - ha proseguito Comazzi - sono da teatro dell'assurdo. A detta loro, infatti, Forte sarebbe rea di non aver votato la mozione di sfiducia nei confronti dell'assessore La Russa, agendo in maniera libera e non ideologica. Ma che attinenza ha questo tema con quello del contrasto alle mafie, del quale si occupa Forte in qualità di presidente della commissione? È evidente che le dimissioni dei consiglieri di Pd, M5s e +Europa siano una vendetta politica nei confronti di una persona non allineata e indipendente da ogni partito".

"Mi auguro - ha concluso Comazzi - che Monica Forte non ceda di fronte a queste pressioni e continui a svolgere il suo ruolo. È inaccettabile che un qualsiasi gruppo politico pretenda di condizionare le azioni di un consigliere liberamente eletto, il quale deve rispondere del suo operato soltanto ai lombardi e alle istituzioni".