Lombardia, Commissione chiede uso blockchain in filiera agricola

Asa

Milano, 30 gen. (askanews) - Collaudare esperienze di blockchain applicate all'attività istituzionale di Regione Lombardia nel settore agricolo e in particolare per la tracciabilità dei prodotti, utilizzando delle forme di database decentralizzati basati su registri pubblici condivisi, inalterabili e immodificabili, in grado di garantire forme estese di trasparenza e controllo, in un quadro giuridico certo e rispettoso della regolamentazione sulla privacy. Lo chiede la proposta di Risoluzione approvata oggi all'unanimità in Commissione Agricoltura e prima elaborata e condivisa all'interno dell'apposito gruppo di lavoro istituito in Commissione lo scorso fine settembre, a seguito anche di numerose audizioni con esperti e rappresentanti di settore.

Il documento impegna inoltre la Giunta regionale a evidenziare i risultati della sperimentazione della blockchain in atto, con particolare riferimento ai progetti in essere per la filiera del latte in Valtellina e della carne a Mantova; a garantire l'interoperabilità tra i dati e i sistemi di archiviazione di Regione Lombardia e le iniziative di blockchain realizzate dal sistema produttivo; a incentivare l'adozione di sistemi blockchain per le filiere agricole con particolare riguardo alle filiere con certificazione obbligatoria o con adesione a marchi riconosciuti; a favorire l'accesso da parte dei consumatori alle informazioni in ordine all'origine, alla natura, alla composizione e alla qualità del prodotto attraverso la tecnologia blockchain e l'integrazione con l'Internet of Things e l'intelligenza artificiale, prevedendo incentivi per i progetti pilota privati; a valorizzare infine le produzioni locali supportando le iniziative che consentono di certificare la qualità, la provenienza e la filiera del prodotto a garanzia del consumatore finale.

"La blockchain ci consente di definire nuovi strumenti in grado di garantire in campo alimentare maggiore trasparenza e una migliore tracciabilità, e quindi di assicurare maggiori livelli di sicurezza, rafforzando e consolidando le relazioni di fiducia tra produttori, distributori e consumatori" ha commentato in una nota il Consigliere Segretario Giovanni Malanchini (Lega), relatore della proposta di Risoluzione e coordinatore del gruppo di lavoro. La metodologia operativa della blockchain è già stata sperimentata nell'ambito della filiera del pesce nel Regno Unito, dove tutti i movimenti di pesce vengono registrati su una piattaforma comune che contiene tutte le informazioni su quanto è avvenuto e chi ha svolto le varie attività di trasporto, trasformazione, packaging e vendita. Una analoga procedura mediante blockchain è tuttora sperimentata anche da alcune cantine della Franciacorta.