Lombardia, consigliere Luigi Piccirillo espulso dal Movimento 5 Stelle

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In Lombardia, il Movimento 5 Stelle ha deciso di espellere il consigliere regionale Luigi Piccirillo, dopo le dichiarazioni rilasciate dal politico volte a contestare l’introduzione del Green Pass obbligatorio.

M5S, espulso il consigliere regionale Luigi Piccirillo: era contrario all’obbligo del Green Pass

Nei primi giorni di novembre, è stata comunicata la decisione del Movimento 5 Stelle di ratificare l’espulsione del consigliere regionale della Lombardia, Luigi Piccirillo.

Secondo quanto riferito in conferenza stampa nella giornata di giovedì 4 novembre, l’ex consigliere regionale Luigi Piccirillo ha riferito di non aver ancora appreso le motivazioni che hanno portato alla sua espulsione dal Movimento 5 Stelle in Lombardia.

Al momento, tuttavia, pare che il M5S abbia deciso di procedere all’espulsione di Piccirillo in considerazione delle sue posizioni No Green Pass, più volte manifestate pubblicamente.

M5S, espulso il consigliere regionale Luigi Piccirillo: la conferenza stampa

L’espulsione stabilita dal Movimento 5 Stelle è stata commentata dall’ex consigliere regionale “espulso a sua insaputa” in occasione di una conferenza stampa organizzata a Palazzo Pirelli. In questa circostanza, Luigi Piccirillo ha dichiarato: “Sono profondamente dispiaciuto e sorpreso della notizia relativa alla mia espulsione, che ho ricevuto dall’Ansa e letto sulla stampa anziché dal gruppo. Capisco che questo avrebbe aperto un dialogo e un contraddittorio, per questo considero questo gesto una scorrettezza umana prima che politica. Ancora oggi non ho ricevuto nessuna conferma dal presidente del gruppo consiliare 5Stelle della notizia della mia espulsione, né dei suoi motivi. Il mio allontanamento a quanto apprendo è dal gruppo consiliare, non dal M5S”.

M5S, espulso il consigliere regionale Luigi Piccirillo: la lettera e l’ultima iniziativa politica

Per quanto riguarda il M5S in Lombardia, fonti interne hanno spiegato che Andrea Fiasconaro, presidente del gruppo che nella giornata del 3 novembre ha ufficializzato l’espulsione di Luigi Piccirillo, ha tentato di contattare telefonicamente l’ex consigliere regionale per tre volte.

Infine, Fiasconaro ha inviato la lettera che formalizzava l’allontanamento del politico al presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi.

Intanto, Piccirili ha ammesso di “non poter escludere” che la sua espulsione sia collegata alla sua decisione politica di trasferire il suo ufficio al di fuori di Palazzo Pirelli per protestare apertamente contro il Green Pass obbligatorio per i lavoratori.

A questo proposito, l’ex consigliere regionale ha osservato: “Oggi mi espelle chi siglava le mie azioni politiche. Ilconfronto e il dissentire è il sale della democrazia. Mi viene da sorridere se penso che martedì scorso è stata approvata la mozione sullo scioglimento di Forza Nuova e poi oggi subisco azioni che si avvicinano alle epurazioni del ventennio fascista e che a mia memoria non si sono mai viste”.

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