Lombardia, Corte Conti: solo 36% acquisti centralizzati da Aria

Red
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Milano, 16 apr. (askanews) - "A fronte di una media degli acquisti programmati tramite Aria Spa prossima al 70% del totale, l'istruttoria sui dati di bilancio ha rivelato che gli acquisti effettivi tramite il canale centralizzato non superano il 36%, con una documentata significativa differenziazione di comportamento tra enti. La quota residuale degli acquisti è gestita in maniera frammentaria ed autonoma, con possibili diseconomicità ed inefficienze". E' quanto si legge nella relazione della Corte dei Conti sezione Lombardia sulla "Programmazione e gestione degli acquisti di beni e di servizi in ambito sanitario" da parte di Aria Spa, società in house di Regione Lombardia, nata dalla fusione tra LISpa, ARCA Spa e ILSpa. La relazione è stata al centro dell'adunanza pubblica della Sezione regionale di controllo per la Lombardia a cui hanno preso parte il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l'amministratore unico della partecipata, Lorenzo Gubian.

Due le aree principali indagate dalla relazione: l'assetto societario (governance, bilancio e personale) e la gestione degli acquisti di beni e servizi sanitari in Lombardia, su un periodo di riferimento che copre il 2019 e il primo semestre del 2020. Nell'ambito delle funzioni di centrale di committenza regionale di Aria Spa, "l'obiettivo di incremento della quota della spesa centralizzata, nelle intenzioni della Regione, è affidato all'attività di programmazione, coordinamento e controllo delle diverse fasi del procedimento d'acquisto. Nella loro concreta attuazione, tuttavia, tutti gli strumenti si rivelano caratterizzati dalla strutturale mancanza di processi, strumenti e metodologie adeguati allo scopo - si legge - Così, da una parte la rilevazione 'ordinaria' dei fabbisogni è negativamente condizionata dal ruolo di mero 'collettore' di Aria e da un'insufficiente attività di coordinamento del Tavolo tecnico degli appalti, dall'altra la raccolta dei fabbisogni 'straordinari' e le connesse autorizzazioni all'approvvigionamento extra convenzione avvengono senza l'uso di una piattaforma informatica e senza conoscenza dei relativi volumi acquistati dagli enti" Anche sul fronte degli acquisti sanitari il monitoraggio "non risulta sufficientemente presidiato dal sistema di raccolta attualmente in uso, strutturalmente inadeguato a fornire dati di buona qualità".