Lombardia, dalla Regione 112 mln per le politiche della montagna

Red
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Milano, 18 dic. (askanews) - Nel bilancio di previsione 2021-2023 approvato ieri dal Consiglio regionale della Lombardia ammonta a oltre 112 milioni di euro il totale messo in campo dalla Regione per i suoi territori montani. Lo ha sottolineato l'assessore di Regione Lombardia a Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni, Massimo Sertori, secondo il quale "questo testimonia ancora una volta come l'amministrazione regionale Fontana sia vicina alle istanze e alle necessità dei territori montani".

Nel dettaglio, le risorse sono così distribuite: Patti territoriali per la promozione e lo sviluppo dei territori montani interessati da impianti di risalita e da infrastrutture connesse e funzionali, per complessivi 40 milioni di euro; Fondo montagna da 30 milioni di euro; interventi di manutenzione dei percorsi escursionistici e per la progettazione, la posa e la manutenzione della segnaletica, (compreso per i sentieri della Grande Guerra), per 3,2 milioni; interventi per la costruzione, la ristrutturazione, l'adeguamento, l'ampliamento e l'arredamento di rifugi e di altre strutture alpinistiche, 3 milioni; riqualificazione e sviluppo dei comprensori sciistici, 11 milioni; finanziamento a sostegno del fondo regionale territoriale per lo sviluppo delle Valli Prealpine, con 25 milioni.

"Attuare tutte le politiche volte a scongiurare lo spopolamento dei territori montani - ha rimarcato l'assessore - è e rimane uno degli obiettivi principali di Regione Lombardia". Il Consiglio regionale ha approvato inoltre un ordine del giorno che impegna la Giunta ad assicurare lo stanziamento di 600.000 euro a favore di Ersaf per la valorizzazione di prodotti tipici locali. Nello specifico, della mela della Valtellina. Ciò anche attraverso l'applicazione di nuove tecnologie e l'impiego di brevetti vegetali comunitari.

"Credo - ha concluso Sertori - che questa opportunità possa creare una unità di intenti da parte di tutti i frutticoltori per un lavoro che porterà ad avere un prodotto specifico, di territorio, con caratteristiche sostanzialmente biologiche. Questo potrà aiutare in modo fattivo un comparto molto importante anche per il mantenimento del territorio quale la frutticultura, che negli ultimi anni ha subito difficoltà legate al mercato, colpendo duramente soprattutto i produttori".