Lombardia, dirigenti Ats: Regione lenta nel dare istruzioni

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Milano, 19 giu. (askanews) - Regione Lombardia "non stata veloce" nell'impartire istruzioni sia sullo svolgimento dei test, sia riguardo l'isolamento dei casi e la disposizione della quarantena per i contatti stretti. E' quanto affermano due dirigenti sanitari su tre delle Ats della Lombardia intervistati dall'associazione Anaao-Assomed. Proporzione ribaltata invece riguardo l'attivit delle Ats: secondo i due terzi degli operatori che hanno risposto al questionario, le ATS hanno applicato con sollecitudine le indicazioni regionali.

In merito invece alle polemiche sul "modello Lombardia" secondo il 50% degli intervistati l'enorme pressione sugli ospedali ha sicuramente influenzato il compito delle ATS, ma la suddivisione dei compiti di prevenzione fra ATS e polo territoriale di ASST determinata dalla legge di riforma regionale del 2015 ha "influito sulle difficolt di dare una risposta all'emergenza".

Ad oggi, conclude la nota, la gestione dell'emergenza sembra essere "parzialmente" migliorata, grazie all'aumentata chiarezza delle indicazioni operative e all'aumentato numero di tamponi, ma Anaao-Assomed Lombardia auspica che, a emergenza conclusa, si "possano discutere, senza preconcetti ideologici, proposte atte a migliorare il Sistema Sanitario Regionale".