Lombardia, Fermi: Chiesa Ambrosiana interlocutore importante

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Milano, 28 gen. (askanews) - "Momenti come questo sono fruttuosi per il contributo di idee e riflessioni che generano a beneficio del nostro impegno di rappresentanti della comunità lombarda, per la quale cerchiamo di delineare una visione del futuro. In questo contesto la Chiesa Ambrosiana è parte essenziale del tessuto lombardo, per noi un interlocutore importante, per la sapienza che la caratterizza nell'intercettare i cambiamenti e nell'esprimere una visione etica, interessante per tutti, credenti e non credenti". Così il presidente del consiglio regionale, Alessandro Fermi, ha accolto l'arcivescovo di Milano, Mario Delpini, durante la sua visita nell'aula del parlamentino del Pirellone.

Nel corso del suo intervento, Fermi si è richiamato a Papa Paolo VI quando affermò che "l'impegno politico è la più alta forma di carità", citando poi alcuni passaggi del Discorso alla Città "Autorizzati a pensare" pronunciato il 7 dicembre 2018, giorno di Sant'Ambrogio, dallo stesso Delpini che evidenziava come la partecipazione democratica e la corresponsabilità per il bene comune possano crescere se si condividono pensieri e non solo emozioni. "Anche noi - ha detto Fermi - avvertiamo forte la necessità del ragionamento, del confronto razionale, dell'abbassamento dei toni e del rispetto reciproco: viviamo in un mondo complesso dove le ricette semplici, forti sul piano emotivo, non risolvono i problemi se non accompagnate dalla fatica quotidiana del comprendere, dalla ragione e dalla buona volontà. In questa prospettiva è nostro dovere investire energie e risorse nel campo dell'educazione, responsabilizzando le giovani generazioni ad un impegno sociale e politico che superi la cultura dell'individualismo e dell'indifferenza. Il traguardo del mezzo secolo della istituzione regionale - ha detto ancora Fermi - non è dunque un punto di arrivo, ma una ripartenza, da costruire con la fatica di tutti i giorni, affrontando con coraggio le sfide che il futuro ci pone, nella certezza che la nostra terra lombarda possiede le risorse umane e materiali per vincerle".