Lombardia, Fontana licenzia vertici Aria dopo fallimenti campagna vaccini

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Il governatore della Lombardia Attilio Fontana

ROMA (Reuters) - Il governatore della Lombardia Attilio Fontana ha licenziato il consiglio della società responsabile delle prenotazioni per le vaccinazioni contro il coronavirus, dopo una serie di ritardi e di guasti informatici.

La Lombardia è stata più volte oggetto di critiche per la gestione dell'emergenza Covid-19 ed è stata l'epicentro del primo focolaio europeo a febbraio 2020.

Migliaia di cittadini lombardi non si sono presentati per la vaccinazione durante il fine settimana perché la piattaforma digitale gestita da Aria, società di proprietà della Regione, non è stata in grado di inviare loro i dettagli delle prenotazioni.

"Ho chiesto ai membri del Cda della società Aria di fare un passo indietro. In caso contrario disporrò l'azzeramento dello stesso", ha detto il presidente leghista Fontana.

La Lombardia ha registrato quasi un quinto dei 3,37 milioni di casi di Covid italiani, con quasi 30.000 decessi su un totale nazionale di 105.000 morti.

Solo 1,2 milioni di persone, o circa il 10%, dei 10 milioni di abitanti della regione sono stati vaccinati. La regione ha finora somministrato poco più del 78% delle dosi disponibili, una delle percentuali più basse del paese, secondo i dati del governo.

"I disservizi informatici che si sono registrati nel corso della campagna vaccinale hanno creato disagi a molti nostri cittadini e hanno inficiato il lavoro di tutti gli operatori", ha aggiunto Fontana.

La mossa arriva dopo che la vice presidente della Regione Letizia Moratti, ha accusato Aria di essere "inadeguata" e "incapace di gestire le prenotazioni in modo decente", facendo pressioni su Fontana affinché ne cambiasse i vertici.

La campagna vaccinale italiana nel complesso è stata ostacolata da ritardi nelle forniture di vaccini ed è stata ulteriormente rallentata la scorsa settimana dalla sospensione di tre giorni nell'uso dei vaccini AstraZeneca a causa dei timori di possibili coaguli del sangue tra gli effetti collaterali.

Il precedente responsabile della sanità lombarda si è dimesso a gennaio a causa del lento avvio della campagna vaccinale regionale, un duro colpo alla reputazione di un sistema ospedaliero che prima del coronavirus era considerato uno dei più efficienti d'Europa.

Le inefficienze segnalate nel fine settimana hanno costretto gli operatori sanitari a chiamare personalmente chi aveva prenotato gli slot, mentre i vaccini avanzati sono stati somministrati a chiunque fosse disponibile.

"Sabato mi è stato detto che c'erano vaccini disponibili", ha detto Giuseppe Papa, sindaco di San Bassano, in provincia di Cremona. "Ho guidato personalmente un piccolo pullman con 20 anziani per farli vaccinare. Non avevano ricevuto prenotazioni e la più anziana aveva 97 anni".

(Angelo Amante)