Lombardia: Galletti (ordine avv. Roma), 'sentenza Lio rilevante, Regione dia attuazione'

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Milano, 3 mag. (Adnkronos) – "Il Consiglio Stato ha affermato un principio generale, importante, che il difensore civico deve essere una persona non politica ma dotata di una competenza tecnica. Questo per garantire lo svolgimento delle sue funzioni nell'interesse dei cittadini. Quindi per poter difendere i cittadini e fare da mediatore con le istituzioni, il difensore civico deve essere in grado di farlo anche tecnicamente. Per questo è rilevante la sentenza, che va al di là del caso specifico, seppur emblematico". A dirlo all'Adnkronos è Antonino Galletti, avvocato cassazionista e presidente dell'ordine degli avvocati di Roma, commentando la decisione del Consiglio di Stato che ha annullato l’elezione di Carlo Lio a difensore civico regionale della Regione Lombardia.

Il Consiglio di Stato ha accolto un ricorso contro l'elezione di Lio, "titolare di licenza di scuola media inferiore", presentato da Giuseppe Fortunato contro la Regione Lombardia e il Consiglio regionale della Lombardia sull'elezione di Lio, che era stata decisa dal Consiglio regionale nel maggio 2017. "Ora Lio non può fare ricorso – spiega ancora Galletti -. Il Consiglio di Stato è l'ultimo grado della giustizia amministrativa quindi Regione Lombardia deve necessariamente conformarsi alla decisione del Consiglio di Stato".

Tuttavia, gli atti che Lio ha firmato durante questi quattro anni non rischiano di essere illegittimi. "Non credo – spiega Galletti – vale il principio funzionale di fatto, ossia quello che è stato svolto nel frattempo conserva validità ed efficacia. Sicuramente ora auspichiamo che la Regione Lombardia voglia dare attuazione alla sentenza del Consiglio di Stato e non perseverare nella condotta illegittima che è stata sanzionata. Poi Fortunato vedrà se c'è da intervenire su specifici provvedimenti per rivederli o ampliarli".

Per Galletti, quella assunta dal Consiglio di Stato è una decisione "importante". E aggiunge: "Arriva all'esito di un contenzioso durato quattro anni. Il bando risale al 2017…peccato che il Tar della Lombardia non sia intervenuto subito, si sarebbero evitati quattro anni di esercizio delle funzioni da parte di un organo non legittimato".