Lombardia, L. Moratti: sequenzieremo tutti i tamponi positivi

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Image from askanews web site
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Milano, 18 giu. (askanews) - La Lombardia sarà "la prima regione a raggiungere l'immunità di comunità" e registrerù lunedì prossimo "otto milioni di somministrazioni" di dosi di vaccino anti covid, con una media di circa 100mila vaccinazioni al giorno. Lo ha detto la vicepresidente della Regione Lombardia e assessore al Welfare Letizia Moratti, che in conferenza stampa a Palazzo Lombardia ha fissato gli "obiettivi" di breve termine della campagna vaccinale lombarda, mettendo al primo posto il sequenziamento dei tamponi positivi allo scopo di individurare le varianti di coronavirus in circolazione.

La Lombardia, ha detto Moratti, punta ad essere "la prima regione a sequenziare tutti i tamponi positivi", passando dall'attuale 25 per cento dei tamponi sequenziati al 100 per cento. "Oggi - ha detto - abbiamo 15 laboratori attivi, altri tre autorizzati, e 12 in attesa di autorizzazione. Questo è estremamente importante in ottica di analisi delle varianti".

Moratti ha visitato stamane un laboratorio biologia molecolare a Calcinate, in provincia di Bergamo, con una "macchina molto rapida in grado di sequenziare fino a 2500 tamponi al giorno. Con queste nuove macchine molto più potenti saremo in grado ad arrivare a un sequenziamento estremamente importante".

L'assessore ha precisato che "in questo momento nella nostra regione abbiamo 68 per cento di variante inglese, 1.7% la variante indiana, 1.1 brasiliana, 0,3 sudafricana".

"Ci stiamo preparando - ha proseguito - nel caso fossero necessari richiami in autunno-inverno, a individuare un nuovo modello organizzativo che non sarà più basato sui centri massivi (allestiti nei Centri fiere e Sale congressi) ma su piccoli centri, sui Medici di Medicina Generale, aziende e farmacie".

La vicepresidente ha inoltre confermato i positivi risultati ottenuti con la sperimentazione dei tamponi salivari eseguiti in alcune scuole lombarde. "Pensiamo di estenderla - ha spiegato - in occasione della ripartenza anno scolastico. Sono test ben accolti dagli studenti, anche i più giovani, in quanto meno invasivi rispetto ai test molecolari".

"Abbiamo anche elaborato un 'piano-famiglia' - ha detto ancora Moratti - per permettere ai giovani di avere la prima dose di vaccino anteriormente alla partenza per le vacanze e la seconda al rientro, per garantire 'vacanze sicure' e un rientro a scuola con vaccinazione completata". "Sul medio e lungo periodo - ha concluso - l'impegno di Regione Lombardia è lavorare per creare un Centro di Malattie infettive che individui meccanismi di diffusione della malattia, i nuovi virus e le loro varianti, elabori dati epidemiologici che possano esser messi a disposizione della comunità scientifica e che traduca per una maggiore e migliore tutela dei pazienti i risultati della ricerca condotta su analisi e terapie".

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