Lombardia, Lce: da masterplan Malpensa 2035 rischio infrazione Ue

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Milano, 21 giu. (askanews) - Se il progetto di sviluppo al 2035 dell'aeroporto di Malpensa verrà approvato e realizzato "44 ettari di territorio di notevole valore ambientale andrebbero distrutti. Tutto questo andrebbe a compromettere la biodiversità dell'intera area esponendo l'Italia a possibili procedure di infrazione a livello europeo con le relative conseguenze anche economiche, senza contare che l'area su cui si vuole realizzare l'espansione di Malpensa presenta già un elevato indice di consumo di suolo evidenziato dal report Ispra del 2021". Lo ha evidenziato in una nota Elisabetta Strada, consigliere regionale del gruppo Lombardi civici europeisti al Pirellone.

"Malpensa è una importante risorsa per la Lombardia - ha continuato Strada - e il suo sviluppo però deve essere sostenibile dal territorio in cui si inserisce, sia a livello sanitario, sia a livello ambientale, sia a livello occupazionale. Il progetto ad ora presentato non sembra rispondere a queste caratteristiche" e "per questo abbiamo richiesto che vengano auditi in sedute congiunte della Commissione V e Commissione VI diversi soggetti, tra cui Sea, i sindaci dell'area, il Cuv (che raggruppa i nove comuni del Bacino Aeroportuale), l'Associazione Viva Via Gaggio e l'Ecoistituto Valle del Ticino".

"Il Masterplan 2035 solleva molte perplessità per quanto riguarda la sostenibilità occupazionale, ambientale e della salute pubblica" ha concluso Strada sottolineando che il progetto è "fortemente impattante per una vasta area di Regione Lombardia, poiché punta, tra gli altri aspetti, ad un'espansione di Cargo City con il conseguente aumento dei voli cargo anche in orario notturno".

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