Lombardia, Lce: sanità pubblica ha più buchi di un groviera

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Milano, 17 nov. (askanews) - "E' incredibile che ancora oggi, a 9 mesi dallo scoppio della pandemia e in piena e prevista seconda ondata, la sanità pubblica lombarda nella lotta al Covid-19 abbia più buchi di una fetta di groviera. Fare un tampone, di qualunque tipo: un'impresa faticosa. Ricevere una visita domiciliare Usca: mission impossibile. Vedere il medico di medicina generale: una chimera nella maggior parte dei casi. Vaccinarsi contro l'influenza: un percorso a ostacoli, anche per i soggetti più a rischio". A sostenerlo è Elisabetta Strada, consigliere regionale Lombardi Civici Europeisti. "Ovvio che, in questo scenario pieno di lacune nel servizio sanitario al cittadino, le aziende della sanità privata, magari anche accreditate con il Sistema Sanitario Nazionale, prendano l'iniziativa per riempire i buchi", continua la consigliera civica elencando i servizi (a pagamento) offerti dalle maggiori strutture sanitarie private di Milano. "Niente di male, ogni azienda privata ha il legittimo diritto di fare business, se il mercato offre una domanda di prestazioni in tal senso", precisa Strada che però giudica "assolutamente inaccettabile" che "la sanità pubblica, al servizio di tutti i cittadini, soprattutto i meno abbienti, non sia in grado ancora oggi di sostenerli nei fondamentali di base della lotta al Covid-19. Costringendo così i pazienti che ne hanno la possibilità a rivolgersi all'offerta privata e lasciando quelli meno abbienti in balia di se stessi. E il privato si espande, alla faccia dell'eccellenza sanitaria lombarda". Perciò, conclude la consigliera di Lce, "oggi ho co-firmato la mozione urgente del Movimento 5 Stelle che chiede la sostituzione di Gallera".