Lombardia: Majorino, 'se c'è nome lo sosterrò, altrimenti primarie sono ultima chance'

default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

Milano, 17 nov.(Adnkronos) – "Nei prossimi giorni, come annunciato, il presidente Fontana presenterà il suo programma e avvierà la sua campagna elettorale. Letizia Moratti è in campo e oltre alla campagna elettorale fa pure la campagna acquisti. Noi o rapidamente usciamo da questo confronto strano (e son convinto incomprensibile ai più) o non tocchiamo palla". Lo scrive su Facebook Pierfrancesco Majorino facendo il punto sulla campagna elettorale in vista delle prossime elezioni regionali in Lombardia.

"E' duro come ragionamento? -si chiede Majorino- E' incredibile, avendo avuto cinque anni? Sì. Tutto vero". E ricorda: "Io ho proposto di individuare il candidato o la candidata un anno e mezzo fa. Figuriamoci se non sono d'accordo. Ora, ribadisco, per me la questione è molto semplice. C'è un nome che tiene assieme la coalizione, dal Pd ai Verdi, da Sinistra Italia a Più Europa, dal civismo a tutte le altre forze che sui territori lombardi si incontrano? Bene, partiamo. Per quel che mi riguarda io sosterrò chiunque. Come, del resto, ho sempre fatto e come tra le pareti della politica sanno tutti".

"Non c'è un nome che riesce a svolgere questa funzione? Allora le primarie, pur contestate da buona parte della coalizione anche in queste ore, restano l'ultima chance. Che vuol dire garanzia che tutti ne rispettino l'esito, primarie il 18 di dicembre, coalizione consolidata entro i primi di gennaio, presentazione delle liste a gennaio. Ed elezioni entro la metà di febbraio, forse perfino il 5, e tra gennaio e marzo primarie nazionali del Pd". E conclude: "Lo dico a tutte voi, a tutti voi che mi scrivete dicendo vi prego facciamo presto, stiamo uniti: sono totalmente d'accordo. Aggiungo, poi, una cosa. Le elezioni regionali non sono le elezioni della città di Milano. Da tutti i punti di vista. Serve un enorme lavoro fatto in pochissimo tempo nei territori più difficili. Dunque, è persa? Al contrario. Possiamo batterli e dare vita al cambiamento. Ma se facciamo presto e bene con grande compattezza. Perché i lombardi non si meritano Fontana".