Lombardia: Mirabelli, 'interrogazione su nomina Cordone al Besta'

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Roma, 20 apr. (Adnkronos) – “Ho presentato una interrogazione al Ministro della Salute in merito alla nomina di Angelo Cordone a Direttore generale del Besta, deliberata all’unanimità, il 16 aprile scorso dal Consiglio di amministrazione dell'Istituto. Angelo Cordone, già direttore sanitario dell'IRCCS dal 26 gennaio 2019 al 31 dicembre 2018, nel gennaio 2021, è stato rinviato a giudizio nell’ambito del processo sui presunti bilanci truccati della fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, di cui è stato direttore generale dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2015". Così il vicepresidente dei senatori del Pd Franco Mirabelli spiega la sua interrogazione al Ministro della Salute sulla nomina di Angelo Cordone.

"Secondo l’accusa, nei bilanci dal 2009 al 2012 non sono state registrate perdite per un totale di 31,6 milioni di euro. Tali accuse, tuttavia, sono state archiviate per prescrizione, mentre sono rimaste quelle relative agli anni successivi. A inizio del 2019, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pavia ha respinto la proposta di archiviazione da parte del pubblico ministero, per un’ipotesi di falso in atto pubblico. Stando a quanto si apprende da fonti giornalistiche, la stessa vice Presidente della Giunta regionale e assessore al welfare della regione Lombardia, Letizia Moratti, sarebbe stata fortemente contraria alla nomina del dottor Cordone, proposta però all’unanimità dalla Giunta regionale e voluta dal Presidente Attilio Fontana, nonché dal dottor Carlo Lucchina, direttore generale dell’assessorato regionale alla sanità ai tempi della presidenza di Roberto Formigoni".

"Alla luce di queste considerazioni la nomina di Cordone mi pare fuori luogo e visto che l'Istituto neurologico Carlo Besta, in quanto IRCCS, è un ente vigilato dal Ministero della salute nella mia interrogazione chiedo al Ministro se non ritenga che la nomina del dottor Cordone a direttore generale dell'Istituto neurologico Besta sia inopportuna e lesiva del prestigio dell'Istituto e quali iniziative intenda adottare, nell'ambito delle sue competenze, al fine di fare chiarezza sui motivi che hanno portato a questa scelta”.