Lombardia, Moratti: approvato il primo piano regionale sull’autismo

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Milano, 25 ott. (askanews) - "Questa mattina su mia proposta la Giunta di Regione Lombardia ha approvato il primo Piano operativo regionale sull'autismo". Lo ha annunciato sul suo profilo Facebook, la vicepresidente e assessora al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, spiegando che "le innovazioni principali sono la diagnosi del Asd già in età neonatale, la grande attenzione all'età di transizione e il focus sull'età adulta". "Il documento declina per il prossimo biennio obiettivi ed azioni per coordinare i servizi esistenti e arricchire le risposte in un'ottica di omogeneità, fruibilità e sostenibilità, con percorsi di cura integrati" ha continuato Moratti, aggiungendo che si tratta di "un piano volto a garantire la continuità assistenziale tra i servizi per l'età evolutiva e quelli per l'età adulta, anche attraverso un network strutturato e secondo il principio di sussidiarietà".

"L'adozione del Piano regionale rappresenta per Regione Lombardia un traguardo importante: recepisce l'aggiornamento delle 'Linee d'indirizzo per la promozione e il miglioramento della qualità e dell'appropriatezza degli interventi assistenziali nei Disturbi dello spettro autistico (Asd)', testo approvato in Conferenza unificata il 10 maggio 2018. Il piano realizza inoltre l'iter avviato dalla legge sulle 'Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie' (134/2015), che è alla base dell'attuazione dei nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea)" ha proseguito l'assessora, precisando che "il programma è stato predisposto da una équipe qualificata costituita nel 2019 e denominata Gruppo di approfondimento tecnico", e che "il Piano è un punto di partenza e la sua applicazione sarà oggetto di attenta valutazione e di costante monitoraggio, anche attraverso il Gruppo di lavoro".

"L'iniziativa, da un punto di vista non solo metodologico ma anche umano, pone la persona al centro di ogni decisione lungo l'intero arco della vita, secondo la prospettiva integrata bio-psico-sociale, che abbiamo assunto come paradigma per ogni futuro intervento" ha continuato Moratti, parlando di "una rete 'interdisciplinare' e non più solo 'multidisciplinare', che veda al suo interno non soltanto le competenze tecniche delle numerose figure e professionalità coinvolte, incluse famiglia e scuola". Il Piano ora sarà sottoposto al parere della Commissione consiliare competente.

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