Lombardia, nascerà task force regionale per beni confiscati... -2-

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Milano, 3 dic. (askanews) - Regione Lombardia nel 2015 aveva approvato la legge regionale n. 17 che prevede "Interventi regionali per la prevenzione e il contrasto della criminalità organizzata e per la promozione della cultura della legalità" e che, tra l'altro, punta alla realizzazione di interventi volti al finanziamento delle attività per il recupero e il riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata, anche mediante lo stanziamento di risorse sul fondo appositamente creato. "Nel corso degli anni però - ha sottolineato la Presidente della Commissione Antimafia Monica Forte (M5Stelle)- è emerso come, nonostante la dotazione finanziaria del fondo regionale finalizzato a ristrutturare e gestire i beni confiscati, esiste anche l'esigenza di ampliare l'ambito delle esperienze progettuali per accrescere le opportunità di riutilizzo".

Ogni anno in Europa il patrimonio confiscato in termini di beni immobili ammonta a circa 4 miliardi di euro. Nel solo 2014 il valore delle confische di patrimoni nelle sole Italia, Francia, Spagna, Germania e Regno Unito è stimabile in 2 miliardi di euro, con l'Italia primo Paese europeo con il 50% dell'intero patrimonio confiscato. La Lombardia si posiziona al sesto posto su scala nazionale per numero di beni immobili confiscati dopo Sicilia, Campania, Calabria, Lazio e Puglia, come evidenziato dal rapporto 2017/2018 dell'ANBSC, l'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Per quanto riguarda i beni immobili confiscati, in Lombardia risultano 1.779 beni in gestione, dei quali 1.203 adibiti a unità abitativa e 219 con destinazione commerciale o industriale; per quanto riguarda le aziende confiscate, in Lombardia risultano 263 aziende in gestione delle quali 132 confiscate in via definitiva.

Cinque anni fa il Consiglio europeo ha approvato una Direttiva sul congelamento e la confisca di strumenti e patrimoni provenienti dalla criminalità all'interno dell'Unione che, in accordo con il Programma di Stoccolma e le conclusioni del Consiglio sulla Giustizia e gli Affari Interni, enfatizza l'importanza di un maggiore impegno nell'identificazione, nella confisca e nel riutilizzo dei patrimoni della criminalità organizzata. Le risorse finanziarie comunitarie utilizzabili per la valorizzazione ed il riutilizzo sociale dei beni confiscati sono molteplici (Fondo Sviluppo e Coesione 2007-2013 e 2014 - 2020, FESR e PON 2014-2020, FEASR) ed è tuttora in fase di definizione la dotazione dei fondi comunitari per il prossimo settennio 2021-2028.