In Lombardia nel 2019 abbattuti 3.165 cinghiali, 1.800 nel 2018

Red-Asa

Milano, 10 ott. (askanews) - "Grazie alla caccia di selezione e alle azioni messe in campo dalla Regione Lombardia gli abbattimenti di cinghiali sono quasi raddoppiati. Nel 2019 sono stati 3.165, contro i 1.800 dello stesso periodo dell'anno scorso". Lo ha comunicato Fabio Rolfi, assessore regionale all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, oggi, nel corso della riunione dell'VIII Commissione consiliare 'Agricoltura, Montagna, Foreste e Parchi'.

"Noi crediamo convintamente nel ruolo del cacciatore come operatore di tutela dell'ecosistema - ha aggiunto Rolfi -. I cinghiali, se in sovrannumero, sono un problema per l'agricoltura e per la sicurezza delle persone. La questione è sempre più diffusa sul territorio e necessita di risposte concrete come quelle che sta dando Regione Lombardia".

"Oltre alla caccia è necessario implementare l'azione di contenimento, la cui competenza è per legge nazionale della Polizia provinciale - ha poi proseguito l'assessore -. Su questo tema non tutte le Polizie provinciali collaborano e, come già ribadito anche in alcune occasioni, nel prossimo futuro segnaleremo alle Prefetture competenti i casi di inadempienza di fronte a situazioni di presenza di cinghiali in ambito urbano dove la caccia non può essere esercitata ed è necessario l'intervento della Polizia competente".

"Ancora irrisolto è il tema del riconoscimento nazionale della figura del selecontrollore, il cacciatore formato in grado di aiutare le ormai esigue Polizie provinciali nell'attivita' di contenimento - ha concluso Rolfi -. Ci auguriamo che l'attuale Governo abbandoni almeno su questo punto l'animalismo militante e abbracci il buonsenso per aiutare chi, sul territorio, sta cercando di aiutare agricoltori e cittadini ad affrontare un problema reale".