Lombardia, no ticket per infortuni in servizio di militari e agenti

Red-Asa

Milano, 20 nov. (askanews) - I componenti dell'Esercito e delle Forze dell'Ordine che si recano al Pronto Soccorso in seguito a un infortunio durante il servizio (o per ragioni di servizio), in Lombardia saranno esonerati dal pagamento della compartecipazione alla spesa sanitaria. È quanto disposto da un emendamento al Bilancio regionale approvato oggi in Commissione Sanità e presentato dalla Vice Presidente Simona Tironi (Forza Italia). A tal fine a bilancio è previsto un finanziamento di 100mila euro all'anno per il triennio 2020/2022.

"Si tratta di una proposta di assoluto buonsenso, che sarà attuata anche in caso di dimissione in codice bianco e in relazione alle prestazioni erogate - ha commentato in una nota Tironi-. Indipendentemente dalla gravità dell'infortunio al momento della dimissione dal Pronto Soccorso gli operatori sono esonerati dal suddetto pagamento anche nel caso di successive cure legate all'infortunio, per un periodo massimo di un anno dal giorno dell'evento traumatico".

"In questo modo - ha aggiunto Simona Tironi- vogliamo dare anche un segnale a chi ogni giorno, recandosi sul posto di lavoro, rischia la sua stessa vita per proteggerci. Se un agente si ferisce per sventare una rapina e si reca al Pronto Soccorso per essere curato, ritengo sia un atto dovuto esentarlo dalle spese".

Lo stanziamento è stato calcolato su un ipotesi statistica di 150 infortuni all'anno, tenendo conto che negli ultimi cinque anni presso gli accessi dei Pronti Soccorso lombardi risultano registrati 368 infortuni di persone che hanno dichiarato di appartenere alle Forze dell'Ordine (Polizia di Stato e Carabinieri) alle Forze Armate o al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Su sollecitazione della Consigliera Carmela Rozza (PD), in vista del voto finale in Aula, è stata infine accolta la possibilità di esentare anche i rappresentanti della Polizia Locale dal pagamento del ticket per i codici bianchi in pronto soccorso.