Lombardia, nuovi criteri per fondi a amministrazioni su rifiuti

Red
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Milano, 1 apr. (askanews) - La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell'assessore all'Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo, ha aggiornato i criteri e le procedure per l'adozione delle misure di prevenzione e precauzione connesse all'attività di gestione dei rifiuti. Si tratta dei protocolli che Province, Città Metropolitana di Milano, Comuni e aggregazioni di Comuni dovranno seguire per ricevere i finanziamenti regionali. Entro il 15 ottobre di ogni anno infatti le Amministrazioni possono presentare a Regione Lombardia, in merito alle attività connesse alla gestione dei rifiuti, i progetti d'intervento e la relativa istanza di finanziamento. Istanze sono legate al verificarsi di fatti come: inadempienze del gestore, inquinamento in seguito all'attività degli impianti in esercizio, emergenze sanitarie o di igiene pubblica, rischi o fenomeni d'inquinamento conseguenti a impianti cessati e/o non autorizzati.

"L'articolo in oggetto - ha evidenziato Cattaneo - è pensato per prevenire il verificarsi di fenomeni d'inquinamento ambientale e per affrontare le emergenze sanitarie o di igiene pubblica derivanti dall'attività di gestione". "Quella odierna - ha aggiunto l'assessore all'Ambiente e Clima - rientra in quell'attività ordinaria, ma fondamentale, per migliorare e semplificare la normativa, ed offrire a chi opera negli Enti pubblici, che amministrano il territorio, validi strumenti d'intervento. La delibera aggiorna infatti criteri e procedure per finanziare gli interventi e standardizza le modalità di erogazione e rendicontazione", con quanto previsto dalla dgr 4422/2021.

Due le linee di finanziamento previste. Una, con copertura al 100%, relativa agli interventi di prevenzione/precauzione in presenza di rifiuti sul territorio. L'altra (introdotta nell'art. 17 bis nel 2020) per il rimborso fino all'80% delle spese legali per le azioni di rivalsa nei confronti dei soggetti responsabili inadempienti, in sostituzione dei quali l'Ente interviene. L'Amministrazione che rivolge la sua richiesta alla Regione deve presentare a corredo dell'istanza un progetto d'intervento, che comprende il cronoprogramma (con tempi, realizzazione e collaudo) e il piano di spesa (preventivamente approvato con atto amministrativo dall'Ente richiedente). La delibera contiene anche la definizione delle priorità di finanziamento, con parametri e valutazioni, nonché i modelli di domanda da utilizzare per l'ammissione ai finanziamenti. "In caso di mancato rispetto dei requisiti previsti nella delibera - conclude Raffaele Cattaneo - Regione Lombardia potrà procedere alla dichiarazione di decadenza e revoca del contributo concesso".