Lombardia: ok Commissione a Bilancio di Previsione 2020-2022 -2-

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Milano, 29 nov. (askanews) - Nel motivare il voto contrario del suo gruppo, Marco Fumagalli (M5Stelle) ha sottolineato come 'ci poteva stare che il primo bilancio di previsione di Regione Lombardia fosse privo di grandi contenuti. Ma se anche il secondo bilancio di previsione di questa legislatura è piatto e sciatto, significa che c'è un problema di fondo a livello di progettualità politica. Non ci sono idee e il bilancio risente di queste incertezze'. 'Nonostante le risorse messe a disposizione dal Governo nazionale, soprattutto per gli investimenti - ha ribadito il capogruppo del Partito Democratico Fabio Pizzul - Regione Lombardia non riesce a sviluppare progetti e visioni ambiziose e coraggiose e pertanto il nostro giudizio non può che essere negativo'.

Per assicurare la continuità delle funzioni amministrative delle Province e della Città metropolitana di Milano, Regione Lombardia ha posto le condizioni necessarie per consentire da parte di questi enti le assunzioni necessarie fino al raggiungimento delle 374 unità di fabbisogno minimo stimato per garantire i servizi primari: attualmente in numero di dipendenti in funzione presso questi enti è sceso a sole 339 unità. Vengono quindi definiti gli atti e i passaggi amministrativi e finanziari necessari per l'entrata in vigore del Protocollo d'Intesa con la Provincia autonoma di Bolzano per lo sviluppo turistico dell'area del Passo dello Stelvio, in cui si prefigura la costituzione di una società partecipata dagli attori istituzionali coinvolti, Regione Lombardia compresa, con lo scopo di sviluppare una serie di servizi turistici comuni.

Per quanto concerne le linee guida che regolano l'attività di polizia idraulica, viene definita la possibilità che un soggetto subentri ad altri nel godimento della concessione, ma solo previa richiesta di autorizzazione all'autorità concedente. Il concessionario dunque non può mai sostituire a sé stesso un altro soggetto o sub concedere a sua volta senza avere prima acquisito l'espresso consenso dell'amministrazione (in questo caso l'Ufficio Territoriale Regionale) che è tenuta a verificare che tutti i canoni arretrati siano stati corrisposti. Al fine di incamerare gli importi dei canoni arretrati, le attuali procedure prevedono che Regione provveda all'emissione di ordinanze di ingiunzione nei confronti del titolare della concessione: in mancanza del pagamento è prevista la riscossione coattiva del credito.(Segue)