Lombardia, parte progetto produzione-distribuzione spettacoli live

Asa
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Milano, 18 nov. (askanews) - La Giunta regionale della Lombardia, su proposta dell'assessore all'Autonomia e Cultura, Stefano Bruno Galli, ha stanziato 438.000 euro per la realizzazione del progetto 'Next - laboratorio delle idee per la produzione e distribuzione dello spettacolo dal vivo lombardo - edizione 2020'. L'iniziativa di Regione Lombardia in collaborazione con l'Unione Regionale Agis (Associazione Generale Italiana Spettacolo), ha l'obiettivo di incentivare la produzione e la distribuzione di spettacoli dal vivo degli organismi teatrali lombardi e, nello stesso tempo, rafforzare e sviluppare la rete di contatti tra operatori a livello nazionale e internazionale. Il progetto è realizzato in partnership con la Fondazione Cariplo. Next si propone come 'borsa teatrale' e occasione di incontro e scambio di idee, progetti e partnership produttive. In pratica un luogo di confronto tra la domanda e l'offerta di spettacolo, di valorizzazione delle intelligenze creative del territorio. Attraverso uno specifico invito pubblico, che sarà pubblicato su Bollettino ufficiale della Regione e sul portale istituzionale di Regione Lombardia, saranno individuati soggetti di produzione nel campo della prosa, danza, multidisciplinare e circo contemporaneo e teatro per l'infanzia e la gioventù. I materiali degli spettacoli selezionati saranno caricati su una piattaforma che potrà diventare la vetrina delle produzioni per gli operatori nazionali. "Si tratta - ha dichiarato l'assessore Stefano Bruno Galli - di una vera e propria opportunità per il mondo del teatro, ma anche per il nostro territorio, attraverso una sinergia virtuosa tra amministrazione pubblica e soggetti privati, che in passato ha dato risultati molto significativi. Il bando dell'edizione di quest'anno di Next è stato rivisto alla luce della crisi che ha investito le attività culturali a causa della pandemia". "È di vitale importanza continuare a produrre e distribuire proposte di qualità. Perché produrre e distribuire non significa altro che lavorare e non fermarsi, significa farsi trovare pronti per quando questa crisi sarà finita".