Lombardia, Pd: bene ristoro a Rsa ma attenzione anche a disabili

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Milano, 17 nov. (askanews) - "Bene il ristoro alle Rsa, ma non è accettabile che la Regione lasci indietro il mondo della disabilità, anch'esso colpito gravemente dalla pandemia: la proposta va allargata anche alle residenze sanitarie per i disabili, le Rsd, e ai servizi sociosanitari residenziali, come le poche Comunità socio sanitarie a oggi esistenti, le Css: le persone disabili sono forse figlie di un dio minore?". Così Carlo Borghetti, consigliere del Pd e vicepresidente del consiglio regionale della Lombardia, illustra la posizione dei dem in vista del voto - previsto domani in commissione sanità - del progetto di legge regionale - firmato del presidente Attilio Fontana e dall'assessore al Welfare Giulio Gallera - mirato a stabilire un ristoro economico alle Rsa della Lombardia che hanno subito perdite economiche durante l'emergenza Coronavirus. L'esponente del Pd auspica "una svolta nel tracciamento nelle strutture protette" con test rapidi su ospiti e operatori da effettuare "una volta alla settimana e non ogni due settimane come si dice a Palazzo Lombardia. Intervalli maggiori non garantiscono la possibilità di scovare i positivi in tempo per poterli isolare prima che creino focolai". A suo parere, "la Regione deve coprire tutti i maggiori costi sociosanitari sostenuti dai gestori, ma i gestori devono impegnarsi a tenere bloccate le rette fino al 2021, e poi si rinegozierà il contributo regionale dal 2022". Non solo: con i test rapidi, le visite dei familiari a parenti ospitati in Rsa, Rsd e Css "si devono poter fare. In pandemia - osserva - è sacrosanto limitare le visite, ma non vietarle, la Regione ci ripensi: con i tamponi antigenici si può garantire la sicurezza in 20 minuti, testando i parenti in ingresso e consentendo le visite in spazi protetti, come già fatto in Veneto con le 'stanze degli abbracci'". Tutte proposte già tradotte in emendamenti che il Pd proporrà domattina, in Commissione, insieme alla richiesta di istituire un "Tavolo regionale sociosanitario per l'emergenza pandemica" aperto a specialisti ed erogatori di servizi sociosanitari residenziali, diurni e domiciliari, per monitorare le misure di gestione e contenimento del Covid-19 nei relativi servizi.