Lombardia, Pd: chiedevamo Tpl gratis, centrodestra impone rincari

Image from askanews web site
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Milano, 4 ago. (askanews) - "Non solo la Giunta e il centrodestra lombardi hanno bocciato le nostre richieste di agevolazioni e di gratuità del trasporto pubblico locale, appena presentate all'assestamento di bilancio, ma adesso, per tutta risposta, non tanto a noi, ma ai cittadini milanesi e lombardi, impongono un aumento del costo dei biglietti, approvato nel Collegato all'assestamento stesso, con il nostro voto contrario". Lo ha scritto in una nota Paola Bocci, consigliera regionale del Pd, Gruppo che in proposito, durante la discussione sul documento contabile di pochi giorni fa, aveva presentato emendamenti e ordini del giorno per chiedere più risorse e scontistica dedicata.

"Provvedimenti che ci avrebbero avvicinati ai Paesi europei. Per altro, ricordiamo tutti l'alzata di scudi della Lega quando il Comune di Milano, adeguando le tariffe, portò risparmi a molte famiglie di Città metropolitana", ha aggiunto Bocci.

Nei loro atti i dem chiedevano non solo più risorse per il trasporto pubblico locale, ma anche stanziamenti per offrire per i mesi di agosto, settembre e ottobre abbonamenti ferroviari al prezzo simbolico di 5 euro e l'introduzione nell'area della Città metropolitana milanese, di Monza e Brianza, Lodi e Pavia di abbonamenti più favorevoli per gli utenti monomodali. "Tutto bocciato. E adesso si spiega: Lega e centrodestra volevano far aumentare i prezzi dei biglietti in un momento già difficile per le famiglie", ha sottolineato la consigliera Pd.

"Regione torni indietro e annulli l'aumento vergognoso che metterà in difficoltà tanti cittadini e tante cittadine lombardi, smettendo di addossare la colpa al Comune di Milano con false affermazioni, quando la decisione viene direttamente da Palazzo Lombardia", ha concluso Bocci.

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