Lombardia, Pd: dati sbagliati ingannarono lo stesso Fontana

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 28 gen. (askanews) - La Lega Lombarda sta acquistando pagine pubblicitarie su diversi giornali per sostenere la versione di Fontana sui dati sbagliati inviati all'Istituto Superiore di Sanità che hanno causato alla Lombardia una settimana di zona rossa non dovuta. Lo afferma il pd lombardo in una nota. Secondo il segretario regionale Vinicio Peluffo e il capogruppo in Regione Fabio Pizzul, "le ricostruzioni bisognerebbe lasciarle fare ai giornalisti, perché è il loro mestiere, e non ai pubblicitari, tanto più se si tratta di pubblicità ingannevole. C'è una sola regione che è finita in zona rossa per sbaglio, ed è la Lombardia".

"Fontana - si legge in una nota - disse la prima settimana di gennaio che i dati erano brutti e chiuse in autonomia le scuole superiori, ben prima che il Governo decretasse la zona rossa, che dava per scontata. I numeri sbagliati elaborati dalla Regione avevano ingannato anche lui, ci sono le dichiarazioni pubbliche a dimostrarlo".

Fontana in questa vicenda, concludono Pizzul e Peluffo, "ha unito approssimazione a tracotanza, arrivando ad aprire un contenzioso con l'ISS, un istituto tecnico e non politico, pur di uscire dall'ennesimo inciampo. Basta, la Regione Lombardia sotto la guida di Fontana e della Lega ha gettato nel fango la propria credibilità, che non si può ricomprare con delle inserzioni a pagamento. È ora di smetterla con le bugie e con gli errori, Fontana e la sua giunta hanno fallito e prima ne prenderanno atto meglio sarà".