Lombardia, Pd: divieto bici su treni Trenod, Regione spieghi

Red-Asa

Milano, 9 giu. (askanews) - A partire dal 3 giugno 2020 Trenord ha applicato il divieto generalizzato di trasporto biciclette su tutti i treni del servizio regionale per motivi di sicurezza e garanzia di osservanza delle norme sul distanziamento sociale previsti dalla situazione epidemiologica, ma "il divieto non prevede una scadenza temporale che eventualmente segua la situazione epidemiologica". Lo evidenzia Paola Bocci, consigliera regionale del Pd in Lombardia, prima firmataria di un'interpellanza, assieme al collega Matteo Piloni, componente della V Commissione territorio e infrastrutture, che chiede lumi alla Giunta sulla questione.

"Trenord dimentica che la bicicletta, per le sue caratteristiche, minimizza in modo naturale i rischi di promiscuit, evitando la vicinanza reciproca e gli affollamenti ed quindi sicuramente una delle soluzioni per rispondere a una lunga serie di problemi di inquinamento, di mobilit urbana, e di salute pubblica" aggiungono Bocci e Piloni.

I consiglieri dem ricordano, tra l'altro, che "il divieto di trasporto delle biciclette a bordo treni non penalizza solo i lavoratori che utilizzano il trasporto intermodale, i cicloescursionisti e i ciclisti in generale, ma soprattutto chi utilizza la bici come mezzo di lavoro: gli introiti del settore della ristorazione, in particolare durante la fase di lockdown, ma anche in tempi antecedenti la crisi sanitaria, sono garantiti in parte anche grazie alle consegne a domicilio effettuate con bicicletta dai cosiddetti riders".

Per questo, Bocci e Piloni chiedono tra l'altro, nell'interpellanza al presidente e alla Giunta regionale "se si intende intervenire affinch la soluzione alla mancata capacit di trasporto in sicurezza delle bici a bordo treno non sia il divieto di ingresso delle stesse, ma l'opportunit per l'ammodernamento dei treni affinch sia potenziata la capacit di trasporto bici e venga quindi garantito il trasporto intermodale; se si intende intervenire attraverso dei bandi destinati anche ai privati che mettano a disposizione spazi quali parcheggi, depositi o velostazioni per il ricovero delle bici durante gli orari notturni, e sia agevolato il rientro dei passeggeri nel proprio Comune".