Lombardia, Pd: ritiro piano sociosanitario è ammissione limiti

Red-Mch

Milano, 3 giu. (askanews) - "La maggioranza di centrodestra ha deciso di ritirare dalla votazione il Piano sociosanitario regionale scritto e approvato a novembre dalla giunta regionale, ammettendo nei fatti, per la prima volta, che la pandemia ha messo in luce limiti evidenti dell'impostazione della sanità lombarda". Lo ha scritto in una nota il capodelegazione Pd in commissione sanità della Regione Lombardia, Gian Antonio Girelli.

"Votare questo piano sarebbe stato uno schiaffo a tutte le vittime lombarde del Covid-19, non votarlo significa prendere atto dei problemi che ci sono stati e chiedere a Fontana e alla giunta di riscriverlo".

Per Girelli si tratta di "un fatto politico, non tecnico, perché per la prima volta, finalmente, la maggioranza leghista della Regione dà un segnale di ripensamento sul sistema sanitario lombardo. Per la prima volta ammette che qualcosa va cambiato. Sia chiaro, per noi il piano era inadeguato anche sei mesi fa, ma la pandemia è stata come un faro puntato sugli squilibri e sulle mancanze della sanità lombarda. Ora - ha chiosato - il Piano socio-sanitario regionale dovrà essere riscritto e cambiato nel profondo e, insistiamo, andrà rivista la legge quadro della sanità lombarda".