Lombardia, Pd: strutture obbligate a mappare violenze su sanitari

Red-Mch

Milano, 30 giu. (askanews) - La legge per la sicurezza degli operatori sanitari "obbliga tutte le aziende sanitarie, pubbliche e private accreditate, a mappare il fenomeno, di cui per l'80% fanno le spese gli infermieri". Lo ha sottolineato la consigliera del Partito democratico, Carmela Rozza, tra i promotori della legge bipartisan sulla sicurezza dei sanitari approvata oggi al Pirellone.

"Il testo - ha aggiunto Rozza - tiene conto di due aspetti, quello relativo agli atti di violenza compiuti ai danni degli operatori, soprattutto nei pronto soccorso per i quali necessario un intervento delle forze dell'ordine e quello relativo ad atti compiuti, ad esempio nei reparti di psichiatria, da pazienti afflitti da gravi patologie per cui serve soprattutto una maggiore formazione del personale".

Con la legge che ha incassato il via libera unanime oggi si prevede "l'istituzione di un tavolo tecnico che dovr mettere a punto le soluzioni necessarie a contrastare la violenza ai danni degli operatori sanitari", ha spiegato Rozza. In particolare prevista l'installazione di telecamere, formazione del personale e interventi nei varchi d'accesso e la promozione di protocolli d'intesa con le forze dell'ordine per garantire la presenza di presidi nei pronto soccorso e nei reparti pi a rischio."Da parte nostra monitoreremo l'applicazione della legge e fra un anno in consiglio ne chiederemo la verifica", ha assicurato la consigliera dem.