Lombardia, Pd: su liste d’attesa sanità Moratti smentisce se stessa

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Milano, 19 apr. (askanews) - "Oggi la vicepresidente Letizia Moratti nell'intervista nelle pagine milanesi di Repubblica riesce a smentire un suo annuncio di fine ottobre scorso per rilanciarlo una volta di più. Parlo dell'agenda unica delle prestazioni pagate dal servizio sanitario regionale, che permetterebbe al cittadino di fare una sola telefonata al centro unico di prenotazione, che oggi unico non lo è per nulla, per conoscere tutte le possibilità per prenotare una visita. L'agenda unica doveva essere cosa fatta dal 1 novembre scorso, dopo anni di annunci e fallimenti, oggi invece Moratti ammette che ancora non c'è, ancora una volta a causa dell'indisponibilità degli operatori della sanità privata, perché la loro politica di fidelizzazione dei pazienti ne risentirebbe. E nessuno nel centrodestra, che sia Maroni, Fontana, Gallera o Moratti, è stato in grado di risolvere questo problema, che è decisivo per semplificare la vita al cittadino e ridurre le liste d'attesa, che sono concentrate su alcuni ospedali. E non basterà certo l'ultima delibera di Moratti, che si limita a pochissime specialità, a un solo ambulatorio per Asst e senza risorse nuove". Lo ha dichiarato in una nota il capodelegazione del Pd in commissione sanità del Consiglio regionale lombardo, Samuele Astuti.

"La conclusione è che in Lombardia la sanità non è uguale per tutti: se te lo puoi permettere prenoti privatamente in tempi rapidissimi, altrimenti attendi mesi e mesi e intanto ti tieni il male e la malattia" ha proseguito Astuti, concludendo "quando il centrodestra parla di libertà di scelta non dice mai che la libertà è solo per chi se la può permettere".

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