Lombardia: presentate buone prassi per salute e sicurezza lavoro nelle Pmi del terziario

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Milano, 9 mag. (Labitalia) – Un convegno tecnico per illustrare le azioni in materia di salute e sicurezza più innovative a favore delle Pmi del terziario. 'Progetto pilota per l’individuazione e la diffusione delle buone prassi per il miglioramento delle relazioni tra i soggetti attori della prevenzione delle salute e sicurezza nei luoghi di lavoro del settore terziario' è il titolo della progettualità che Ebiten Lombardia, Inail Cremona-Mantova e Ats Val Padana hanno presentato venerdì 6 maggio, a Crema, presso la sala 'Pietro Da Cemmo' del Museo Civico.

L’evento si è aperto con i saluti istituzionali del Comune di Crema rappresentato dall’assessore all’Istruzione e al Lavoro, Attilio Galmozzi. A seguire, il presidente nazionale di Ebiten, Domenico Orabona, ha sottolineato che "il progetto migliora la sicurezza nelle imprese ed è nostra intenzione diffonderlo in tutti i territori dove operiamo". Cesare Damiano, componente del Cda Inail, è intervenuto da remoto: "Fare prevenzione e divulgare le buone prassi è determinante soprattutto nel settore terziario".

Prima della sessione tecnica sono intervenuti i vertici delle parti sociali che hanno istituito l’ente bilaterale Ebiten: Sistema Impresa, Confsal, Fesica, Fisals. Hanno preso la parola il segretario nazionale della Confsal, Angelo Raffaele Margiotta, il presidente di Sistema Impresa, Berlino Tazza, e Aldo Balzanelli, responsabile nazionale della sicurezza di Fesica Confsal. "I nostri strumenti bilaterali – ha detto Berlino Tazza – hanno la capacità di innovare i metodi e gli strumenti in materia di prevenzione degli incidenti e dei rischi". "Purtroppo i dati sulle morti bianche sono ancora drammatici – ha commentato Angelo Raffaele Margiotta intervenendo da remoto – anche nei primi tre mesi del 2022. La Confsal attua una strategia di prevenzione partecipata ed è impegnata nel promuovere modelli di sicurezza concreti attraverso il protagonismo dei lavoratori e dei loro rappresentanti per la sicurezza".

"Ebiten – ha sottolineato il vicepresidente nazionale di Ebiten e responsabile nazionale per la sicurezza di Fesica Confsal, Aldo Balzanelli – sta facendo molto per diffondere le azioni migliori nel mondo delle imprese. La sicurezza non può e non deve costituire un costo per le aziende. La salvaguardia dei dipendenti costituisce il primo e decisivo passo per costruire un ambiente funzionale al benessere e alla più efficace manifestazione delle abilità in campo professionale da parte dei lavoratori e delle lavoratrici".

Il progetto è stato illustrato nel dettaglio dagli attori tecnici: Inail -Direzione territoriale Mantova Cremona-sede Cremona, Ats della Val Padana e Ebiten Lombardia. Ennio Bozzano e Monica Livella, rispettivamente direttore territoriale dell’Inail Mantova-Cremona e responsabile sede di Cremona, hanno rappresentato gli obiettivi comuni con l’ente bilaterale e Ats. "Il progetto di Ebiten – ha sottolineato Monica Livella – ha permesso di migliorare la sensibilità delle imprese e dei lavoratori sui temi della sicurezza sul lavoro".

Salvatore Mannino e Anna Marinella Firmi, direttore generale e direttore Uoc Prevenzione e sicurezza Ats Val Padana, hanno sottolineato come tutte le componenti aziendali siano fondamentali per l’organizzazione della sicurezza. "Da rilevare – ha detto Mannino – l’efficacia del metodo utilizzato che ha saputo coniugare aspetti quantitativi e qualitativi". Firmi ha evidenziato l’importanza di "monitorare i risultati per incrementare il livello della risposta, individuando sequenze di azioni a supporto delle imprese". Sono, quindi, intervenuti Matteo Pariscenti e Katia Asciano, direttore generale di Ebiten e responsabile area formazione e servizi di Ebiten. "Gli esiti del progetto – ha commentato Pariscenti – e la forte partecipazione evidenziano la bontà dell’approccio cooperativo che abbiamo perseguito". Katia Asciano ha illustrato dettagliatamente il progetto: "Un lavoro condiviso e misurabile nei risultati finali che ha ottenuto un ottimo riscontro da parte delle aziende". La conclusione è stata affidata al presidente di Ebiten Lombardia, Alberto Bertolotti, che ha sottolineato la necessità di diffondere il più possibile le nuove modalità di intervento.

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