Lombardia, primo via libera a legge semplificazione

Red-Mch

Milano, 20 nov. (askanews) - Via libera della Commissione Affari istituzionali, presieduta dalla Consigliera Alessandra Cappellari (Lega) ai progetti di legge che riguardano la seconda legge di semplificazione normativa 2019 e la seconda legge di revisione normativa ordinamentale 2019. Lo comunica una nota il Pirellone.

Il primo provvedimento (relatore il Consigliere Francesco Ghiroldi, Lega), apporta modifiche a norme di diversi ambiti, fra i quali la disciplina regionale dei servizi abitativi, la disciplina del settore dei trasporti, la promozione e lo sviluppo delle attività motorie e sportive, le diposizioni in materia di opere o di costruzioni e relativa vigilanza in zone sismiche. A favore i rappresentanti dei gruppi di maggioranza, contrari quelli di opposizione.

"Questo provvedimento - ha dichiarato Ghiroldi - introduce semplificazioni importanti su una serie di aspetti che riguardano le attività della Lombardia e anche di coloro che hanno rapporti con la nostra Regione. Anche gli emendamenti analizzati nei vari passaggi, hanno contribuito a integrare il documento portando delle modifiche positive".

Il capogruppo del PD Fabio Pizzul ha invece espresso voto contrario, "per ragioni di metodo e di merito. Nonostante i tentativi di correzione al regolamento - ha spiegato - per l'ennesima volta la legge di semplificazione si è trasformata in un pasticcio dal punto di vista procedurale con forzature più o meno volontarie. Ci auguriamo che in Aula ci possa essere una discussione più compiuta e ordinata e si possa porre rimedio ad alcuni aspetti davvero incomprensibili di questo testo".

Il progetto di legge 95 di revisione normativa ordinamentale, contiene circoscritte modifiche, puntuali integrazioni e specifiche sostituzioni di disposizioni legislative. Fra queste, l'istituzione della Consulta regionale per l'integrazione e la promozione del dialogo interreligioso, modifiche di disposizioni relative alla caccia e in ambito del turismo. A nome della maggioranza, la relatrice Gigliola Spelzini (Lega), ha dichiarato voto favorevole spiegando che si tratta di "uno strumento di ampia condivisione". Dal Pd, tuttavia, è arrivato anche qui il voto contrario anche se "all'interno di questo progetto di legge ci sono diversi aspetti, non ultimo la costituzione della Consulta interreligiosa, che ci vedono favorevoli e che avrebbero meritato una discussione a se stante".