Lombardia, progetto Addapt su livello Lario entra in fase attuativa

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Milano, 7 giu. (askanews) - Con la conclusione delle verifiche e degli studi preliminari, il progetto Addapt finalizzato all'individuazione al mantenimento di un livello ottimale delle acque del lago di Como e delle risorse idriche del bacino dell'Adda entra nella fase attuativa. Il progetto era stato finanziato da Regione Lombardia che aveva messo a disposizione 600mila euro grazie a un emendamento al Bilancio regionale presentato dal Presidente del Consiglio Alessandro Fermi e dal Presidente della Commissione Autonomia Mauro Piazza. La sua realizzazione è stata affidata al Politecnico di Milano (Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria - Deib) e all'Università degli Studi di Milano (Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali - Disaa) con il coinvolgimento diretto del Consorzio dell'Adda. Tra gli obiettivi del progetto c'è quello di ridurre i conflitti tra i diversi portatori d'interesse (idroelettrici, agricoltori, rivieraschi) del lago, fornendo nuovi e idonei strumenti per la definizione di strategie di governance condivise.

Ora che è stato predisposto lo studio preliminare, sono stati direttamente coinvolti tutti i sindaci dei Comuni rivieraschi delle province di Como e Lecco ai quali è stato inviato un questionario dettagliato per l'acquisizione di una serie di informazioni relative alle problematiche riscontrate nel territorio di ciascun Comune in tema di bassi e alti livelli, informazioni utili per la definizione finale degli indicatori progettuali. Lo studio finale sarà quindi presentato a settembre. Tra le opzioni d'intervento considerate rientrano l'ottimizzazione della regolazione dei livelli del Lario, l'incidenza delle procedure di riassegnazione delle concessioni idroelettriche e la realizzazione finale delle paratie a Como.

"Con l'attuazione concreta di questo progetto passiamo dal periodo dei problemi a quello delle soluzioni per quella che è la più grande risorsa dei nostri territori, il Lario" hanno sottolineanoto in una nota Alessandro Fermi e Mauro Piazza. "Saranno definite diverse strategie di intervento finalizzate alla gestione ottimale delle risorse idriche -spiegano Fermi e Piazza- attraverso specifici indicatori di valutazione e tenendo conto dei differenti scenari climatici, del prezzo dell'energia e della domanda irrigua. Si procederà inoltre con l'analisi dell'interazione tra le riserve idriche nei bacini idroelettrici montani, il Lario e i distretti irrigui di valle al fine di individuare soluzioni di equilibrio realisticamente ed economicamente sostenibili. I risultati dal prossimo autunno saranno accessibili attraverso un geoportale attraverso il quale tutti gli utenti potranno esplorare e verificare il patrimonio di dati e informazioni" hanno concluso.

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