Lombardia, raccolta firme del Pd su taglio liste d’attesa in sanità

Image from askanews web site
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Milano, 4 lug. (askanews) - Il Partito democratico in Lombardia lancia una raccolta firme sull'abbattimento dei tempi di attesa per visite e esami sanitari. Si tratta di otto possibili interventi, da fare in tempi brevi e meno brevi, che il Pd intende portare in Regione all'attenzione del presidente Attilio Fontana e del'assessore al Welfare Letizia Moratti. Da sabato la raccolta è in corso alla festa regionale di Melzo e da questa settimana i materiali saranno distribuiti in tutte le feste dell'Unità e in tutti i circoli perché durante il mese di luglio vengano fatti banchetti e gazebo su tutto il territorio lombardo.

"Prima è salute" è il titolo della campagna, come sottolineato in una nota dal segretario regionale Vinicio Peluffo e dal capogruppo in Regione Fabio Pizzul: "La salute è anche questione di tempo, una cura che arriva dopo mesi può incidere sull'esito della patologia e, comunque, comporta dover sopportare un disagio, una condizione di dolore fisico o anche uno stato di incertezza e magari di ansia molto a lungo. Questa situazione è ben nota a tutte le persone che entrano in contatto con il nostro sistema sanitario regionale, con l'aggravante che in Lombardia c'è sempre un'alternativa, ma a pagamento. Pagando si passa da attese di mesi ad attese di giorni, se non di ore, e questa è una situazione che le giunte Maroni e Fontana hanno lasciato incancrenire per anni. Bisogna intervenire, per la salute delle lombarde e dei lombardi, partendo dalla realizzazione di 500 case di comunità, che sono più del doppio di quelle Fontana e Moratti si sono impegnati a realizzare con i soldi del Pnrr" hanno commentato.

"Nelle case di comunità ci dovranno essere gli specialisti in grado di fare anche gli esami diagnostici, e nel frattempo va potenziata la capacità degli ospedali di fare esami, con assunzioni, estensione dei tempi degli ambulatori più sostanziosa di quella, più simbolica che altro, messa in campo da Moratti. Il tutto, senza gravare sul personale attuale, che è già oberato e provato da due anni e mezzo di pandemia. Le liste d'attesa vanno tagliate nettamente, ne va della salute dei lombardi" hanno aggiunto gli esponenti del Pd.

La campagna sulle liste d'attesa segue quella sulla carenza di medici di medicina generale che nel frattempo ha raccolto oltre 15mila firme di cittadine e cittadini che si trovano a dover fare i conti con il fatto di essere senza medico perché, nella maggior parte dei casi, il precedente è andato in pensione e nessun medico ha disponibilità per accogliere nuovi pazienti.

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