Lombardia resta zona bianca ma a Milano è assalto ai tamponi

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Image from askanews web site
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Milano, 23 dic. (askanews) - Boom di contagi in Lombardia, con quasi tredicimila (12.955) nuovi casi Covid registrati oggi (ieri erano circa 10.500) e farmacie prese d'assalto in particolare a Milano per i tamponi antigenici, con lunghe code che provocano secondo l'Ordine dei medici di Milano sintomo di una "situazione ingestibile". La Regione resta però in zona bianca anche per la prossima settimana perché "il tasso di occupazione dei posti letto in area medica ancora sotto il 15%, anche se, come in tutto il territorio nazionale - ha spiegato in una nota il presidente della Regione Attilio Fontana - stiamo assistendo a una crescita importante dei contagi".

Al di là dell'emergenza tamponi che tiene banco in queste ore, la priorità indicata dalla Regione è "vaccinarsi e, ancora, vaccinarsi. Sia con la terza dose, che con la prima, per chi ancora non l'ha fatto", ha consigliato Fontana, secondo cui "solo questo può frenare l'impatto dell'aumento della circolazione del virus sui ricoveri ospedalieri" oltre che "continuare a osservare le regole su distanziamento e uso dispositivi medici e avere particolare prudenza nei confronti dei soggetti più a rischio".

Le polemiche (e i disagi) nel capoluogo lombardo si concentrano inevitabilmente sui tamponi e a quello che viene definito il fallimento del tracciamento dei casi positivi, anche per il ricorso ai kit di test "fai da te" i cui risultati sfuggono poi ai controlli.

Tra i medici di base contattati da Askanews, che confermano che i kit fai da ta non vengono tracciati dall'Ats, la sensazione diffusa è che assistiamo a un eccessivo ricorso ai tamponi antigenici di parte dei cittadini, alcuni dei quali si recano in farmacia al primo accenno di sintomi di raffreddore o di malessere generale e altri che vi si sottopongono per partecipare ad attività che lo richiedono, come cene, eventi eccetera.

Sul fronte politico, il pd torna a chiedere di potenziare i centri tamponi perché "le farmacie da sole non possono bastare". Ad affermarlo è il consigliere regionale e capodelegazione del Pd in Commissione sanità, Samuele Astuti che afferma: "Fare un tampone molecolare, l'unico con esito affidabile, in Lombardia, ad oggi, come testimoniano centinaia di segnalazioni, è pressochè impossibile. Spesso si devono attendere cinque giorni per trovare un appuntamento e tra i due e tre per avere il referto. Il risultato non può non preoccupare. Il tracciamento è saltato completamente e questo proprio nel momento di una gravissima recrudescenza della pandemia, che vede ogni giorno numeri più allarmanti e la diffusione rapida della variante Omicron".

(segue)

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