Lombardia, riparte sportello Credito adesso evolution con 295 mln

Red
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Milano, 30 gen. (askanews) - Con una dotazione finanziaria complessiva di 295 milioni di euro, 25 per il Fondo di abbattimento di interessi e 270 di plafond per i finanziamenti, il primo febbraio riapre lo sportello di 'Credito Adesso Evolution', gestito da Finlombarda. La misura è stata attivata per sostenere il sistema economico lombardo nel superare la fase di difficoltà connessa all'emergenza Covid19, garantendo l'accesso al credito e la liquidità in tempi rapidi e riducendo il pricing dei finanziamenti del 3%, fino ad un massimo di 70mila.

"Proseguiamo l'opera concreta - ha spiegato l'assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi - di sostegno alle imprese lombarde che stanno vivendo un periodo particolarmente difficile anche a causa di scelte sbagliate del Governo. C'è la necessità di salvaguardare il nostro sistema produttivo, il più importante del Paese, sul quale si poggia tutta l'economia italiana". "La misura Credito Adesso Evolution concede una boccata di ossigeno alle imprese che necessitano di risorse finanziarie per la propria attività. Con questo strumento Finlombarda conferma il suo impegno nel sostenere le aziende del territorio regionale a risollevarsi e ripartire", ha aggiunto Michele Vietti, presidente di Finlombarda.

Possono presentare domanda di partecipazione a Credito Adesso Evolution: imprese, anche artigiane, con organico fino a 3 mila dipendenti (Pmi e midcap) operative da almeno 24 mesi in Lombardia con una media dei ricavi tipici, risultante dagli ultimi due esercizi contabilmente chiusi, di almeno 120 mila euro e appartenenti a uno dei seguenti settori: manifatturiero, servizi alle imprese, costruzioni, commercio al dettaglio, alloggio e servizi di ristorazione e somministrazione, servizi di assistenza sociale non residenziale, parchi di divertimento e tematici e stabilimenti termali.

Alla misura sono ammessi liberi professionisti con partita Iva da almeno 24 mesi che operano in uno dei Comuni della Lombardia, nonché studi associati di professionisti con partita Iva da almeno 24 mesi che operano in uno dei Comuni della Lombardia con una media dei ricavi tipici, risultante dagli ultimi due esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della domanda, di almeno 72 mila euro.