Lombardia, servizi abitativi: emergenza casa e povertà i due fronti

Red
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Milano, 21 gen. (askanews) - Rigenerazione urbana, recupero e riqualificazione del patrimonio abitativo pubblico e sociale nel rispetto del principio "consumo di suolo zero". Ma, soprattutto, contributi di solidarietà e di sostegno alle fasce povere della popolazione, anche a fronte dell'emergenza creata dalla pandemia da Covid-19. Questi i principali fronti su cui si è mossa Regione Lombardia, come fotografato nella relazione sulla Disciplina regionale dei servizi abitativi, esaminata oggi dal Comitato paritetico di controllo e valutazione, presieduto da Barbara Mazzali (FdI) e da Marco Degli Angeli (M5S), Vice Presidente.

"Il rapporto contiene molti dati e informazioni sull'attuazione di importanti interventi di politica abitativa da parte di Regione Lombardia - ha sottolineato la presidente Mazzali -. Il Comitato ha messo a fuoco alcuni fra questi: i programmi di recupero alloggi e rigenerazione di quartieri urbani, le misure per ridurre l'onere della locazione agli inquilini dei servizi abitativi pubblici, le misure di sostegno alla locazione sul libero mercato e i provvedimenti adottati a seguito dell'emergenza sanitaria Covid19 per sostenere in maniera più decisa le famiglie. Fra questi la rapida messa a disposizione di importanti risorse che non erano state impegnate negli anni passati per alleviare il peso della locazione di famiglie in affitto".

Nel periodo di emergenza, per i nuclei familiari in condizioni di difficoltà economica Regione Lombardia ha messo in atto misure di sostegno alla locazione, (sia pubblico che privato, per complessivi 78,6 milioni di euro), per complessivi 30 milioni cui a giugno 2020 si sono resi disponibili ulteriori 8,1 milioni di euro. Complessivamente il numero di domande in attesa di assegnazione a livello regionale risulta pari a 50.268, di cui 25.192 presso il Comune di Milano. Le domande in graduatoria attive al 31 dicembre 2019 presso i 133 Comuni ad alta intensità di fabbisogno abitativo, sono 44.482.

Secondo i dati riportati nella relazione, su elaborazione di Polis Lombardia, nella regione il 18,2% delle famiglie in affitto è povero, mentre solo il 3,1% di chi ha casa è sotto la soglia. Una forbice che si allarga a seconda della cittadinanza: per le famiglie italiane l'incidenza è pari all'11% fra i nuclei in affitto e al 3% fra gli altri; per le straniere i valori sono rispettivamente pari al 36% e al 21%; per le famiglie miste al 16% e al 10%.

"Dare un alloggio dignitoso a tutti coloro che si trovano in difficoltà rappresenta il primo ed essenziale livello di welfare che una regione come la nostra - ha spiegato Gabriele Barucco (FI) - Gli interventi legati all'emergenza della pandemia vanno nella direzione di una grande attenzione che da decenni rappresenta una priorità per la Lombardia. Gli investimenti e le misure di sostegno pari a circa 300 milioni sono una risposta concreta di una Regione attenta ad attuare politiche rispondenti ai bisogni dei propri cittadini".