Lombardia: Sistema Impresa e Fai Tp, bene aiuti per bus e Ncc

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"Giudico molto positivamente il risultato. Finalmente arrivano segnali positivi da parte delle istituzioni per il mondo dei trasporti privati". Così Berlino Tazza, presidente di Sistema Impresa, la confederazione nazionale con 160mila imprese iscritte alla quale aderisce la sigla Fai-Trasporto Persone, commenta il provvedimento che prevede niente bollo e aiuti a fondo perduto per imprese dei bus e Ncc. Le misure di sostegno contro la crisi del Covid sono contenute in un pacchetto di ristori per autonomi, professionisti e partite Iva - deciso da Regione Lombardia dopo settimane di trattative con le forze datoriali del trasporto pubblico non di linea - che vale complessivamente 167 milioni di euro. Per gli operatori della mobilità privata sono previsti l’eliminazione del bollo e contributi a fondo perduto fino a 2mila euro.

"Abbiamo condotto un negoziato proficuo con Regione Lombardia. È stato condiviso un confronto all’interno del Patto per lo sviluppo dove la nostra federazione lombarda e i rappresentanti di Fai-Trasporto Persone hanno manifestato tutte le criticità e le soluzioni praticabili. Le riunioni svolte nel contesto del tavolo tematico del trasporto pubblico locale hanno evidenziato il diffuso stato di sofferenza delle imprese dei bus e Ncc che sono state messe in ginocchio dalla crisi del Covid. Abbiamo avanzato proposte specifiche in merito all’erogazione di azioni compensative. La risposta è stata affermativa", sottolinea.

"Vogliamo ringraziare il presidente Attilio Fontana, l’assessore alle Attività produttive, Alessandro Mattinzoli, e l’assessore al Bilancio, Davide Caparini, per la reattività dimostrata nei confronti di una categoria che in altre sedi, penso al governo centrale, non ha ottenuto l’ascolto che merita. Auspico che il modello di aiuto adottato in Lombardia possa al più presto essere replicato nelle Regioni che ancora non hanno previsto alcuna misura per il settore del trasporto pubblico non di linea. Sistema Impresa si impegna fin da ora affinché il modello Lombardia venga promosso anche in altre realtà territoriali", avverte.

“Il contributo a fondo perduto per la categoria Ncc, auto e bus e la cancellazione della tassa di possesso per i nostri veicoli negli anni 2020 e 2021 sono l’esito di un grande lavoro di squadra”, commenta Francesco Artusa, ai vertici di Fai Trasporto Persone, che riunisce oltre 1.000 imprese del settore.

“Fai Trasporto Persone dallo scorso marzo partecipa al Patto per lo sviluppo in Regione Lombardia grazie a Sistema Impresa Confederazione Nazionale - spiega Artusa - e fin dal nostro ingresso abbiamo richiesto con forza le misure che sono state concesse. Non avevamo alternative considerata la crisi drammatica del settore nel quale operiamo. Abbiamo puntato sulla cancellazione del bollo perché si tratta di un onere di competenza regionale. Ora ci aspettiamo che tutte le regioni seguano l’esempio della giunta Fontana".

"Un altro obbiettivo primario ai fini della ripartenza coincide con la rimodulazione del trasporto pubblico locale (Tpl) che, sosteniamo da tempo, richiede il coinvolgimento dei mezzi delle aziende private per soddisfare il fabbisogno di mobilità degli utenti garantendo nel contempo un regime di piena sicurezza contro il Covid”, conclude.