Lombardia, Usuelli(+Eu): chi sa invii dati anonimi a Covidleaks.it

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 29 gen. (askanews) - Michele Usuelli, consigliere regionale di +Europa/Radicali in Lombardia e iscritto all'Associazione Luca Coscioni, dopo essersi inginocchiato di fronte alla Giunta martedì nell'ennesimo tentativo di far rendere pubblici i dati disaggregati sull'andamento della pandemia sul territorio, ha rivolto un appello a chiunque li abbia a inviarli a Covidleaks.it sotto garanzia di anonimato. Questi dati, a suo parere, sono "un elemento fondamentale per avere una fotografia della pandemia e aiutare a impedire il ripetersi di errori come quello che ha determinato l'errata attribuzione della zona rossa in Lombardia" ha scritto in una nota.

"Il 4 giugno 2020 ho presentato in aula la interrogazione: 'Trasparenza dei dati necessari a calcolare i parametri lombardi di sorveglianza epidemiologica, relativi alla sintomatologia da Covid 19, senza trattamenti di aggregazione o riduzione grafica'. Da allora ho cercato di convincere i miei alleati ed i miei avversari che rendere pubblici questi numeri avrebbe aiutato le persone in difficoltà economiche e diminuito le restrizioni di libertà personale che abbiamo vissuto in questi mesi" ha continuato.

CovidLeaks.it è stata concepita come piattaforma di whistleblowing dall'Associazione Luca Coscioni che invita chiunque ne sia in possesso (personale sanitario, delle istituzioni...) alla condivisione anonima dei dati disaggregati e aperti sulla pandemia tenuti finora nascosti. Questi verrebbero poi pubblicati online, a disposizione della comunità scientifica, data journalists, ricercatori e chiunque voglia utilizzarli per analisi indipendenti, ad esempio per cercare correlazioni incrociando alcune caratteristiche (come età, sesso, residenza, comorbilità) delle persone con altri fattori demografici e ambientali. Compito al momento impossibile.

Al tema dei dati aperti disaggregati si aggiunge quello relativo alla confusione sul reale stato dei contagi. "È evidente che per avere dati disaggregati e in formato aperto su scala nazionale e consentire agli scienziati di effettuare sistematicamente ricerche indipendenti servirebbero i dati aggiornati in tempo reale e certificati dalle Agenzie di Tutela della Salute, dalle Regioni, dall'Istituto Superiore di Sanità e dal Governo. Nel frattempo abbiamo creato la piattaforma CovidLeaks" ha aggiunto Marco Cappato, attivista politico che sul tema del Diritto alla Salute e alla Scienza agisce insieme all'Associazione Luca Coscioni, di cui è tesoriere.