In Lombardia vaccino anti-Covid anche dai medici di famiglia

Red
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Milano, 8 gen. (askanews) - In Lombardia i vaccini anti-Covid potranno essere somministrati anche dai medici di famiglia. Lo prevede un accordo firmato stamani dalla Regione e dai principali sindacati di categoria, cioè Fimmg e Snami. L'intesa, basata sul modello già adottato per la campagna antinfluenzale, prevede la possibilità di somministare i vaccini negli studi o in sedi esterne messe a disposizione dai Comuni o da altri enti. Ciascun medico può scegliere di aderire all'iniziativa oppure di delegare un collega della zona o di medicina di gruppo.

L'avvio delle somministrazioni da parte dei medici di famiglia è condizionato all'arrivo dei vaccini prodotti da Moderna, appena autorizzati dall'Aifa, e di quelli di Astra-Zeneca, in attesa di approvazione. Quello di Pfizer-BioNTech richiede infatti di essere conservato a temperature tali che i medici di medicina generale non possono garantire nei propri studi o ambulatori. L'obiettivo che si è data la Regione è quello di far vaccinare entro fine ottobre dai medici di famiglia dai 4 ai 5 milioni di lombardi. Per i vaccini antinfluenzali i vaccinati che sono passati da questo canale sono stati 1,3 milioni in due mesi.

"L'accordo prevede un aumento di ore incentivate per chi ha già personale di studio, ma ci sono tanti medici che non lo hanno ancora e vorrebbero averlo. Su questo bisogna ancora lavorare" ha precisato ad askanews il segretario regionale Fimmg, Paola Pedrini. Quanto ai criteri di priorità di chiamata sono quelli previsti dalle linee guida decise a livello nazionale.