Lombardia, Varianti di Cassano e Vaprio entro seconda metà 2021

Red
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Milano, 19 feb. (askanews) - Procedono i lavori per la realizzazione delle varianti stradali di Cassano d'Adda e Vaprio d'Adda cofinanziate da Regione Lombardia e Città metropolitana di Milano. Quella di Cassano, in particolare, ha visto anche la partecipazione al finanziamento da parte del Comune di Cassano e della Provincia di Bergamo. Le opere saranno completate e aperte al traffico nella seconda metà dell'anno. È quanto emerso dai sopralluoghi effettuati dall'assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile Claudia Maria Terzi, e dalla vicesindaca della Città metropolitana, Arianna Censi.

I lavori in corso riguardano l'ultimo dei 3 appalti con cui è stata realizzata la Variante di Cassano d'Adda. Nel corso del primo appalto sono stati realizzati i tre ponti sui fiumi Muzza, Adda e Roggia Rivoltana ed è stato realizzato in buona parte il tratto di strada da via Leonardo da Vinci a via Trecella (ex SP104) poi completato con il secondo appalto ed aperto al traffico nel novembre 2020 grazie ad una bretellina realizzata dal Comune di Cassano d'Adda. I lavori del terzo e ultimo appalto sono in corso e hanno raggiunto circa il 15% d'avanzamento. L'apertura al traffico della variante è prevista come da cronoprogramma entro settembre 2021. L'investimento complessivo ammonta a circa 34 milioni di euro di cui 18,4 milioni di euro finanziati da Regione Lombardia (di questi, 1,25 milioni di euro dal Piano Lombardia).

Per la ripresa dei lavori nel 2020 per la variante di Vaprio d'Adda, dopo la sospensione del 2015, è stato necessario adeguare il progetto ad alcune prescrizioni che hanno determinato un aumento del costo dell'opera che è stato coperto grazie all'aggiuntivo contributo finanziario garantito da Regione Lombardia attraverso il Piano Lombardia. Ad oggi i lavori sono arrivati al 20% e si prevede l'apertura al traffico entro ottobre 2021. L'investimento complessivo ammonta a circa 2,17 milioni di euro di cui 1,61 milioni di euro finanziati da Regione Lombardia (di questi, 770.000 euro dal Piano Lombardia).