Lombardia verso la leva civica volontaria, primo sì in commissione

Red-Asa

Milano, 30 set. (askanews) - La Commissione Sanità del Consiglio regionale della Lombardia ha approvato a maggioranza l'istituzione della leva civica volontaria lombarda. "Si tratta di un progetto estremamente interessante - ha dichiarato il presidente Emanuele Monti (Lega) -. In primo luogo perché crea una leva civica regionale, lombarda, a differenza di quanto già previsto a livello nazionale, e pone Regione Lombardia ancora più all'avanguardia. In secondo luogo, aumentiamo il compenso per i nostri giovani e finanziamo anche interventi per la disabilità, perché questa azione comprenda sempre più cittadini lombardi e soprattutto i disabili che sono al centro della nostra politica regionale".

Il nuovo servizio di leva civica volontaria è destinato a cittadini italiani, europei o extracomunitari con regolare permesso di soggiorno, residenti in Lombardia da almeno cinque anni e di età compresa tra i 18 e i 28 anni. La Leva civica lombarda è un servizio che si affianca al servizio civile nazionale, che continua ad esistere e viene gestito attraverso un unico albo nazionale, mentre l'albo regionale ha cessato di avere validità dal maggio scorso. I giovani saranno retribuiti con un assegno di 500 euro mensili a fronte di un impegno settimanale di 25 ore.

Il progetto di legge stabilisce che questa retribuzione sia esente da imposizioni tributarie e non imponibili ai fini previdenziali, aspetti che in Commissione sono stati oggetto di discussione in quanto ritenuti dalle opposizioni (PD contrario, M5S astenuto) non in linea con le competenze regionali e perciò da approfondire in Aula. Il progetto di legge (di iniziativa della Lega, primo firmatario Alessandro Corbetta), verrà discusso dal Consiglio regionale per l'approvazione definitiva martedì 15 ottobre.