Lombardia verso zona gialla, Fontana: "Ospedali non sotto stress"

·2 minuto per la lettura

"La possibilità di passare in zona gialla c’è". Lo ha detto il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, ospite di e-Venti su SkyTg24. "Bisogna vedere i numeri che saranno raccolti giovedì. In questo momento, senza un miglioramento" dei dati, "è molto probabile che si passi in zona gialla" ha affermato Fontana. "I numeri che si riferiscono ai ricoveri sia in rianimazione sia nei reparti è borderline tra il bianco e il giallo - ha aggiunto - speriamo di non cambiare colore. Altre Regioni sono messe come noi, la situazione non coinvolge solo" la Regione Lombardia.

La variante Omicron "è molto più contagiosa e si sta diffondendo. Noi però abbiamo effettuato un numero di tamponi oggi pari a oltre il 22% a livello nazionale e fortunatamente, grazie alla campagna vaccinale intensa fatta e ancora in corso, gli ospedali non sono sotto pressione e in difficoltà” ha detto il governatore.

Poi sulla quarantena ha osservato: "Oggi in Lombardia abbiamo avuto oltre 28mila casi, se ciascuna di queste persone ha avuto in media 4 contatti vuol dire mettere in quarantena 130mila persone e in una settimana un milione di persone. Si rischia di creare una sorta di lockdown senza però sperare nei ristori, che si verificano per chi è costretto a chiudere”.

“E’ una situazione nuova - ha aggiunto il governatore - sono convinto che il virus cambi modo di approcciarsi. Dobbiamo cambiare le regole che valevano per il virus di prima, che si presentava in modo diverso. Credo sia giusto cambiare le regole e privilegiare chi ha completato il ciclo vaccinale e ha rispettato gli inviti che arrivano dal governo e dalle Regioni”.

Domani, tra le proposte che la Conferenza Stato Regioni avanzerà al Cts c’è quella di “togliere o ridurre la quarantena per i contatti dei positivi che hanno la terza dose” ha detto Fontana. “Credo – ha sottolineato ancora – che si possa fare una valutazione sul cambio delle regole per la quarantena. Noi ci atteniamo come sempre alle indicazioni del Cts e della scienza” ma “non possiamo dimenticare le esigenze della vita ordinaria” e della quotidianità “che deve proseguire”.

In Lombardia “il tracciamento non è saltato” ha poi assicurato Fontana. “Non è molto semplice tracciare 28mila persone e tutti i loro contatti - ha osservato - Il capitale umano di cui dispone la Regione è limitato, dobbiamo fare delle scelte. Vogliamo vaccinare? Vogliamo che gli ospedali continuino la loro attività ordinaria? Vogliamo fare tamponi? Si devono fare scelte”.

Per il governatore lombardo, “la priorità nella lotta al Covid credo ora sia soprattutto la vaccinazione, che sta dimostrando, soprattutto con la terza dose, la riduzione dei numeri delle malattie gravi e delle ospedalizzazioni. Credo si debba trovare un equilibrio tra tutte le esigenze, partendo dal presupposto che i nostri addetti alla sanità stanno facendo miracoli da ormai quasi due anni e più di miracoli non possiamo chiedere”.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli