Lombardia, via libera in Commissione a criteri per Dote sport

Asa
·1 minuto per la lettura

Milano, 4 nov. (askanews) - Via libera in Commissione Cultura e Sport del Consiglio regionale della Lombardia (favorevoli Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia, astenuti Pd e M5s) ai criteri e modalità per l'assegnazione della dote sport 2020 (referente Selene Pravettoni della Lega). La novità in termini di semplificazione è rappresentata dall'eliminazione della doppia fase, che prevedeva la presentazione della domanda di contributo (in autunno) e, dopo alcuni mesi (in primavera), la rendicontazione delle spese. Per la presentazione della domanda di Dote Sport, è previsto inoltre esclusivamente l'accesso con Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o in alternativa con tessera sanitaria Cra/Ts-Cns. La Dote è rivolta a minori di età compresa fra i 6 e i 17 anni, appartenenti a famiglie in cui almeno uno dei due genitori, o il tutore legale, è residente in Lombardia da non meno di cinque anni e che frequentino nell'anno sportivo 2020 - 2021 un corso o un'attività sportiva. La dotazione finanziaria assegnata all'iniziativa è pari a 2.000.000 euro. L'ammontare massimo del contributo di ciascuna Dote è di 200 euro e non potrà comunque essere superiore alla spesa effettivamente sostenuta e documentata dal beneficiario. Nel 2019 la ripartizione territoriale delle domande ammesse e finanziate è stata la seguente: Milano comune 12,2% Città Metropolitana di Milano 19,1%; Monza e Brianza 8,9%; Pavia 4,9%; Sondrio 1,7%; Varese 8,7%; Bergamo 12,1%; Brescia 13,3%; Como 5,9%; Cremona 3,4%; Lecco 3,6%; Lodi 2,4%; Mantova 3,9%.