Lombardia, voto unanime del Pirellone contro i disturbi alimentari

Red
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Milano, 16 feb. (askanews) - Via libera unanime dal Consiglio regionale della Lombardia alla legge che introduce strumenti, azioni e misure per prevenire e curare i disturbi della nutrizione e dell'alimentazione. Relatrice del provvedimento è stata Simona Tironi, di Forza Italia. A sostegno degli obiettivi della norma viene stanziato un milione e mezzo di euro all'anno, che si aggiunge alle risorse già previste su questo tema per le attività in essere e che attualmente ammontano a circa 4 milioni di euro l'anno.

"Abbiamo lavorato insieme a professionisti e famiglie per definire una proposta in grado di far fronte e dare risposte adeguate alle necessità dei pazienti, dei loro caregiver e dei professionisti stessi", ha detto la relatrice Tironi. "In Lombardia esistono numerose realtà eccellenti che si occupano di questo tema, molte delle quali nell'ambito delle stesse ASST. Queste realtà lavorano attraverso una rete informale, che ora grazie a questo provvedimento potremo finalmente rafforzare e supportare al meglio".

Per il presidente del Consiglio regionale, Alessandro Fermi, "si tratta di una legge innovativa, con la quale la Lombardia cerca di fornire attraverso la realizzazione di una specifica rete territoriale risposte puntuali a un problema che interessa un numero crescente di persone soprattutto adolescenti. Un tassello legislativo importante che deve essere affiancato da un cambio di approccio anche in ambito educativo", ha sottolineato il numero uno del Pirellone.

I disturbi della nutrizione e dell'alimentazione hanno un forte impatto generazionale. Secondo Regione Lombardia si tratta della seconda causa di morte della popolazione femminile italiana in adolescenza, dopo gli incidenti stradali. Colpisce un numero sempre crescente di giovani: in prevalenza sono interessati l'1% delle adolescenti per anoressia nervosa e il 3% per bulimia nervosa; forme subcliniche caratterizzate da una minore gravità del quadro sembrano colpire mediamente il 10% dei soggetti di sesso femminile. In adolescenza, il rapporto maschi/femmine per anoressia nervosa è 1 a 9. In Italia, le donne con anoressia sarebbero circa 25mila, mentre quelle con bulimia circa 100mila.

Al Pirellone è stata accolta anche la testimoninanza di Ambra Angiolini, autrice del libro 'InFame' nel quale ha raccontato la sua battaglia contro la bulimia che l'ha accompagnata per 11 anni. "Bisogna ridare un peso e una forma giusta a quello che davvero conta, facendo venire fuori la bellezza che c'è in ciascuno di noi e facendo crescere l'autostima personale", ha detto Angiolini. "Non sono malattie che hanno a che fare con l'immagine estetica che abbiamo di noi stessi, sono malattie dell'anima ed è il motivo per cui non le possiamo curare in un giorno ma richiedono attenzione particolare. Dobbiamo aiutare i ragazzi a parlare di se stessi", ha chiosato l'attrice.