L'Oms ha approvato il primo vaccino mondiale contro il virus Ebola

L'Organizzazione mondiale della sanità ha approvato il primo vaccino mondiale contro il virus Ebola. L'annuncio rappresenta un importante passo nella lotta contro la malattia. Il farmaco, chiamato Ervebo e prodotto dalla casa farmaceutica MERCK, è stato utilizzato in una fase sperimentale nella Repubblica Democratica del Congo.

Ma ora secondo l'Oms ci sono prove sufficienti che il vaccino funzioni. Ciò significa che il mondo ha adesso il primo farmaco in assoluto per prevenire l'Ebola. 

Una pre-qualificazione dell'Oms viene concessa solo dopo che un farmaco ha superato importanti test di sicurezza ed efficacia. Ma il vaccino è già in uso dallo scorso anno per contenere due focolai nella Repubblica Democratica del Congo.

Il governo ha invocato "protocolli compassionevoli" per consentirne l'uso mentre la ricerca era ancora in corso. Le prove raccolte durante quel periodo hanno convinto i regolatori che era sicuro ed efficace contro l'Ebola. Il vaccino sarà disponibile sul mercato a partire dalla metà del prossimo anno.

Da dove viene il virus

Il virus Ebola fu identificato per la prima volta nel 1976 nella Repubblica Democratica del Congo (che all'epoca si chiamava Zaire). Fa parte della famiglia dei filovirus e deve il suo nome a un fiume del nord del paese, nella regione in cui fu identificata la prima epidemia. Sono stati classificati cinque sottotipi distinti del virus: Zaire, Sudan, Bundibugyo (una regione dell'Uganda), Reston e Foresta Tai. I primi tre sono quelli all'origine di importanti epidemie nel continente africano.

Come si trasmette

Il virus circola tramite i pipistrelli, che mangiano frutti che sono l'habitat naturale di ebola, ma i pipistrelli non sviluppano la malattia. Altri mammiferi come grandi scimmie, antilopi o istrici possono trasportarlo e trasmetterlo agli umani. Durante un'epidemia, l'Ebola viene trasmessa tra gli umani attraverso il contatto diretto e stretto. Una persona sana è contaminata dai "fluidi corporei" di una persona malata: sangue, vomito, feci. A differenza dell'influenza, questo virus non puo' essere trasmesso per via aerea. L'ebola è meno contagiosa di molte altre malattie virali. Ma questo virus è formidabile a causa del suo "tasso di mortalità" molto alto: uccide in media circa la metà delle persone che raggiunge, secondo l'OMS. 

I sintomi

Dopo un periodo di incubazione che va dai 2 ai 21 giorni, ma in media la durata è di cinque giorni, Ebola si manifesta con febbre improvvisa, grave debolezza, dolori muscolari e articolari, mal di testa e mal di gola e, in certi casi, emorragie.Conseghuenze registrate fra coloro che sopravvivono al virus sono artrite, problemi della vista, infiammazioni agli occhi e problemi di udito

Le cure

Non esiste nessun vaccino, nè trattamenti commercializzati, per affrontare ebola, ma diverse cure sono in fase di test. Un vaccino sperimentale è stato sviluppato a seguito del devastante epidemia di Ebola che ha colpito l'Africa occidentale tra la fine del 2013 e il 2016, causando oltre 11.300 morti.

Un processo su vasta scala condotto dall'OMS in Guinea nel 2015 ha dimostrato che era altamente protettivo, ma solo contro uno dei ceppi virali. Lo stesso vaccino e' attualmente utilizzato in una campagna di vaccinazione mirata nella RDC in cui un'epidemia è in corso da metà del 2018.

La peggiore epidemia

Tra il 2013 e il 2016 l'epidemia più grave. Parti' dalla Guinea del sud nel dicembre 2013, e fu 'epidemia piu' violenta della storia: aveva fatto fino a gennaio 2016 piu' di 11.300 morti per circa 29.000 casi, secondo l'OMS. Le vittime erano oltre il 99% concentrate in Liberia, Sierra Leone e Guinea. L'attuale epidemia nella RDC è iniziata il 1 agosto 2018 nella provincia del Nord Kivu prima di diffondersi.

Due casi sono stati registrati nel giugno 2019 in Uganda e un primo caso a luglio nella seconda città piu' grande del paese, Goma. L'ultimo rapporto dell'OMS per questa epidemia riporta 1676 decessi per 2.512 casi. Questa e' la decima epidemia che colpisce il suolo congolese e la seconda piu' grave in Africa dopo quella del 2013-2016 nell'Africa occidentale.